Teatro d’Estate torna nel verde al Parco di Villa Varda

2 Giugno 2021

Vivi e Veneti

BRUGNERA. Dopo lo stop del 2020 causa Covid, ritorna la rassegna teatrale “Teatro d’Estate, Brugnera racconta la narrazione”, nella splendida cornice del Parco di Villa Varda, a Brugnera. La manifestazione, che si apre il 4 giugno, è organizzata da Fita Pordenone in collaborazione con Comune di Brugnera e tantissime associazioni locali, in primis “Festa del Vino di San Cassiano” e Brugnera in Festa”. In caso di maltempo la manifestazione si sposterà nel Salone della Festa del Vino, a San Cassiano. Si raccomanda la prenotazione: 346.1705638. Quattro gli appuntamenti, alle 20.45.

Venerdì 4 giugno: la compagnia teatrale “Gli Instabili” di di Cismon del Grappa (Vicenza) porteranno in scena “Vivi e Veneti”, di Beraldin e Ceccon, regia de “Gli Instabili”. Con la loro consueta, ironica leggerezza e senza scomodare troppo l’antropologia, gli Instabili – spiegano – vanno alla ricerca delle nostre origini. I primi incontri con i legionari romani, la calata dei barbari, il viaggio di Marco Polo, per finire con uno sguardo sulla “veneticità” contemporanea. Il tutto per tentare di capire quali condizioni abbiano contribuito a renderci l’originale e ingegnoso popolo che siamo diventati. A volte chiuso e attaccato alle proprie consuetudini e allo stesso tempo generoso e disponibile. Perché per capire dove stiamo andando è necessario sapere da dove siamo partiti. Ma per sapere da dove siamo partiti è fondamentale capire dove stiamo andando! Forse.

Sabato 12 giugno: la compagnia teatrale “L’Armonia” di Trieste porterà in scena “Cecchelin: frammenti de memorie”, di Carlo Fortuna, regia di Carlo Fortuna. Sei amici rovistano in un vecchio baule, tra varie cianfrusaglie, trovano delle scenette di Angelo Cecchelin, decidono di interpretarle e nel magnifico gioco del Teatro sentiremo anche la voce del comico. Questo testo, scritto da Carlo Fortuna, vuole essere un omaggio all’artista per sottolinearne la sua graffiante ed ancora attuale comicità.

Venerdì 18 giugno: la compagnia teatrale “Giù Dai Colli”, di Pordenone, rappresenterà l’opera di Antonio Rocco “Due dozzine di rose scarlatte”, di Aldo Benedetti. E’ una classica commedia brillante dell’epoca dei telefoni bianchi, scritta “su misura” da Aldo De Benedetti nel 1936 per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940. L’opera racconta con leggerezza, eleganza e sottile ironia una storia ambientata nell’alta borghesia e nata da un casuale fraintendimento. Conserva il profumo del passato, il fascino discreto di un’eleganza di scrittura, di monotonia matrimoniale. La particolarità di questo lavoro – in un mondo dove anche il privato è urlato e fin troppo scoperto, creando una crisi dei sentimenti – risiede proprio nella sua leggerezza, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Pur essendo un’opera disimpegnata, “Due dozzine di rose scarlatte” permette ancora di trascorrere più che piacevolmente qualche ora a teatro, mettendo comunque in scena alcuni delle passioni basilari dell’animo umano: l’amore, la gelosia, la rabbia, il desiderio, la speranza.

Venerdì 25 giugno: la compagnia teatrale “I commedianti per scherzo” di San Cassiano di Brugnera, si esibirà con “Che tragedia!”, di Francesco Pallotta, regia di Franco Segatto. Un duo cabarettistico, per cercare di incrementare gli incassi assai scarsi, vaglia la possibilità di cambiare il loro repertorio mettendo in scena un testo drammatico, una “tragedia”. Per raggiungere questa metamorfosi artistica e conquistare la benevolenza della critica teatrale, chiederanno aiuto a una nota regista di testi drammatici. Riusciranno nel loro intento?

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!