Teatro a leggio con tre appuntamenti a Monfalcone

3 Novembre 2019

MONFALCONE. Al via lunedì 4 novembre il ciclo di Teatro a Leggio Autunno 2019, organizzato dalla Biblioteca comunale di Monfalcone in collaborazione con l’Associazione Teatrale La Stropula di Monfalcone. Gli appuntamenti in calendario sono tre e si terranno lunedì 4 novembre, lunedì 18 novembre e lunedì 2 dicembre, sempre alle 18 nella sala conferenze della biblioteca (via Ceriani 10 – Monfalcone). Quello con il Teatro a Leggio è un appuntamento ormai abituale, molto atteso da un folto pubblico di affezionati che ha sempre affollato tutte le precedenti rappresentazioni.

Ecco il programma nel dettaglio. Lunedì 4 novembre aprirà la rassegna l’Associazione Teatrale La Stropula che presenterà Caffè municipio di Roberto Covaz. Adattamento di Annalisa Delneri e Giorgio Amodeo. Regia di Giorgio Amodeo. Con: Gilda Aloisio, Luciano Barbieri, Annalisa Delneri, Giulia Decorti, Lucia German, Franco Ongaro. Contenuti multimediali: Silvio Trevisan. Uno spettacolo brillante per ricordare alcuni dei personaggi più caratteristici della Monfalcone di un tempo che solevano frequentare lo storico Caffè Municipio. Attraverso gli aneddoti, le immagini e la musica, verrà svelata una Monfalcone insolita e, a molti, sconosciuta. Roberto Covaz, monfalconese, classe 1962, giornalista, lavora nella redazione del quotidiano Il Piccolo. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni tra le quali, dedicate al Monfalconese, Le abbiamo fatte noi. Storia dei cantierini e del cantiere di Monfalcone, Panzano, Amianto, Monfalcone 1918-2018 e Giovanin dei usei e altre storie all’ombra della Rocca. Ha scritto i testi del memoriale dell’amianto al MuCa ed è tra i curatori del Festival Geografie. L’Associazione Teatrale “La Stropula de Mofalcon” è nata nel 2003 e ha da subito privilegiato il teatro dialettale, mettendo in scena lavori brillanti presso sale e teatri di tutta la regione. A partire dal 2015, la compagnia ha ampliato la propria offerta artistica con una fruttuosa produzione di teatro a leggio, sia in dialetto bisiaco che in italiano, in collaborazione con professionisti del teatro, poeti e scrittori locali.

Secondo appuntamento, lunedì 18 novembre, con il Teatro degli Intoppi che presenterà Neromimosa, lettura scenica tratta dai seguenti racconti contenuti nella raccolta Nero 13 – Il giallo a Nord Est: L’artista di Nicola Skert, Il sorriso della polena di Andrea Ribezzi, Qualcuno alla porta di Sabrina Gregori. Regia di Rita Carone. Con: Rita Carone, Franca Cuschie, Alan Dodd, Dino Pacco. Tecnico audiovisivo: Mauro Caffar.

Il lavoro teatrale Neromimosa intende parlare di donne. Donne belle, donne cattive, donne combattute interiormente e dalle mille sfaccettature, ma sempre e comunque donne alla ricerca di un qualcosa che le renda più felici. La lettura scenica toccherà anche il tema della violenza, subita e inflitta, in un contesto di tragica attualità. Nicola Skert vive a Udine. Laureato in biologia, dottore di ricerca, oltre ad alcuni articoli scientifici ha pubblicato Pus Underground (Montag Edizioni, 2010), Hitorizumo (Minerva Edizioni, 2013). Suoi racconti sono comparsi in diverse antologie, tra le quali Voglio un racconto spericolato (Damster Edizioni, 2011). Fa parte del progetto Sugarpulp. Andrea Ribezzi è uno scrittore di noir con la passione per la storia. Dal passato di ispettore di polizia ha tratto ispirazione per i propri romanzi che sono ambientati a Trieste. Ha pubblicato Sette fine. La prima indagine dell’ispettore Ravera (Ibiskos Editrice Risolo, 2009), finalista al premio di letteratura poliziesca “Franco Fedeli 2009”, Eredità blindate. L’ispettore Ravera indaga (Ibiskos Editrice Risolo, 2010), Ciliegie in Autunno (Ibiskos Editrice Risolo, 2011), Ombre diffuse (Luglio Editore, 2014), Prigionieri dell’odio (Luglio editore, 2016). Il suo ultimo lavoro è La luna di sotto (Luglio editore, 2018).

Sabrina Gregori, nata a Trieste, ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Tre innocui deliri (Ibiskos Editrice Risolo, 2010). Sono seguiti il romanzo Qualche piano oltre (Linee Infinite Edizioni, 2013) e la raccolta di racconti Non guardare sotto il letto (Linee Infinite Edizioni, 2015). A luglio 2016 è uscito il volume Semplicemente in equilibrio. Piccole ricette per vivere e consumare meglio (Iacobellieditore). Per il teatro ha scritto e portato in scena la pièce noir Assassino allo specchio, assieme all’autore Marco Giovanetti, e l’atto unico L’altro, in collaborazione con Alberto Volpi. Il Teatro degli Intoppi è una compagnia teatrale amatoriale di San Canzian d’Isonzo affiliata all’Unione Italiana Libero Teatro. È formata da un gruppo di amici che realizzano spettacoli di intrattenimento e di teatro sociale educativo rivolti sia ai soci sia agli esterni, con particolare attenzione nei riguardi di anziani o persone disagiate.

La rassegna si concluderà lunedì 2 dicembre con un altro spettacolo dell’Associazione Teatrale La Stropula, questa volta dedicato alla figura di Aldo Miniussi, nel centenario della sua nascita: “Pa’i trozi de Aldo Miniussi. Luoghi, gente e vita nella bisiacaria. Consulenza storico-letteraria di Pier Maria Miniussi. Adattamento del testo di Annalisa Delneri e Franco Ongaro. Con: Luciano Barbieri, Alessandra Bianca, Lucia German, Franco Ongaro, Enrico Taunisio. Tecnico audio e luci: Silvio Trevisan. Consulenza artistica: Mario Mirasola. Si tratta di uno spettacolo brillante, dove racconti e poesie del grande maestro ronchese metteranno in luce la personalità eclettica di un uomo che ha contribuito alla storia del nostro territorio, raccontando, con la semplicità del nostro dialetto, i tanti momenti della vita quotidiana. Aldo Miniussi (1919–1979) è stato insegnante elementare, ricercatore storico, poeta, scrittore, grande conoscitore della cultura locale, consigliere comunale, dirigente sportivo locale e regionale, segretario del Patronato scolastico. Collaborò a lungo con riviste professionali e con periodici e quotidiani d’informazione, come corrispondente locale e come critico d’arte. Per diletto coltivò le arti figurative, la pittura e la musica e si dedicò alla regia teatrale e cinematografica.

Condividi questo articolo!