Successo a Mosca per l’attore pordenonese Luca Altavilla

24 Dicembre 2018

PORDENONE. L’attore friulano Luca Altavilla, a suggello dei 20 anni di carriera, è stato tra i protagonisti dell’allestimento della celebre commedia goldoniana Le Baruffe Chiozzotte, al prestigioso teatro Mossovet di Mosca dal 14 al 16 dicembre scorsi, con la compagnia del Teatro Stabile del Veneto. In questa occasione ha vestito i panni di Toffolo, un “batelante” che si mette a civettare con alcune giovani di Chioggia scatenando un litigio tra donne.

Luca Altavilla (Foto Serena Pea)

“Nella mia interpretazione di Toffolo cerco di dare nuova linfa al personaggio goldoniano – ha dichiarato Luca Altavilla – entrando nell’anima di questo giovane battelaio motore delle baruffe. Come gli altri personaggi goldoniani, Toffolo fa parte di un mondo che ancora adesso, a secoli di distanza, affascina e stupisce, soprattutto fuori dai confini nazionali, per la sua vitalità. Ho già interpretato Toffolo in una precedente edizione internazionale delle Baruffe, presentata anche al Mittelfest una quindicina di anni fa, e quando Paolo Valerio mi ha chiesto di reinterpretare questo ruolo non me l’aspettavo. Ho accettato la sfida, e devo dire che sono molto felice di rifare Toffolo con più esperienza e sicurezza sul palcoscenico. Nella prima edizione mi trovavo all’inizio della carriera, avevo molta energia, sfrontatezza ed ero molto concentrato sul mio ruolo. Oggi, invece, ascolto il gruppo, sento il ritmo della scena, mi sento aperto e parte di una squadra, in particolare sento che Goldoni ha creato il personaggio di Toffolo affidandogli il ruolo di gancio con il pubblico, e ogni sera, di città in città, cerco di mettermi in contatto con il pubblico diverso che mi ritrovo di fronte”.

Le Baruffe Chiozzotte, celebre opera di Goldoni, è andato in scena al teatro Mossovet di Mosca. Prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e diretto da Paolo Valerio, è uno spettacolo corale, popolato da personaggi irresistibili. Un affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento, che tuttavia lascia intravedere il colore della malinconia, la sensazione del tempo che fugge. Le donne sulla scena hanno una sola urgenza: quella di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. I loro uomini sono pescatori, e presto o tardi il mare li chiamerà a sé. Il mondo femminile, fatto di lavoro al merletto e di sogni d’amore, di attesa e di vitalità, è legato alla strada, al cortile. È lì che si consuma la loro battaglia, per tenere gli uomini ancorati alla terra ferma. Dopo il successo della scorsa stagione, e le prime date e le repliche a Mosca, della stagione in corso, lo spettacolo farà altri due mesi di tournée in teatri di tutta Italia: da Brescia a Piacenza, da Perugia a Torino, per finire al teatro Goldoni della città lagunare, durante i giorni del carnevale veneziano.

Due decenni di carriera per Luca Altavilla, attore di Pordenone che, formatosi all’Accademia “Giovanni Poli” al Teatro a l’Avogaria di Venezia, ha poi lavorato con personaggi del calibro di Paolo Poli (Sillabari e Sei brillanti), Elio De Capitani e Ferdinando Bruni (Sogno di una notte di mezza estate e Morte accidentale di un anarchico), Eugenio Allegri (Morte accidentale di un anarchico), Damiano Michieletto (La Betia, L’ispettore generale), Natalino Balasso (La moglie muta), Fabrizio Arcuri (Materiali per una tragedia tedesca e Pinocchio/Cenerentola), Simone Derai (L’italiano è ladro). Non tralasciando neppure qualche divagazione cinematografica e televisiva come nella commedia La peggior settimana della mia vita con Fabio De Luigi e Alessandro Siani e Stanotte a Venezia, il programma di Alberto Angela trasmesso su RaiUno. Nel 2019 saranno 20 anni di carriera, trascorsi nei più grandi teatri della Penisola. Attualmente è impegnato, come detto, nelle produzioni teatrali Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni con la regia di Paolo Valerio e L’italiano è ladro con la compagnia Anagoor, regia di Simone Derai.

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