Strolic dai Strolics, antologia dello storico almanacco

22 Ottobre 2019

AQUILEIA. Nell’ambito delle manifestazioni che la Società Filologica Friulana promuove su tutto il territorio del Friuli per celebrare i cent’anni di vita e di attività (fu fondata a Gorizia nel novembre 1919), mercoledì 23 ottobre 2019 alle 18 in sala consiliare ad Aquileia il professor Ferruccio Tassin presenterà lo Strolic dai Strolics, a cura di Dani Pagnucco. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Comune e il Fogolâr Furlan di Aquileia; accompagnerà la serata l’Associazione culturale-musicale “San Paolino” di Aquileia.

Si tratta di un’antologia, in ristampa anastatica, di alcune delle migliori pagine dello Strolic Furlan, la storica rivista della Società Filologica Friulana edita fin dal 1919 nel solco della tradizione ottocentesca degli almanacchi in lingua friulana, genere reso famoso da Pietro Zorutti. Dello Strolic sono usciti 100 numeri che hanno accompagnato la vita del Sodalizio nei suoi cento anni. Parliamo di 18.000 pagine pubblicate, che presentavano non solo divertenti racconti e delicate poesie, ma anche indicazioni utili e precise sui mercati agricoli e le sagre paesane. “Con lo Strolic dai Strolics – dichiara il presidente della Società Filologica, Federico Vicario – vogliamo offrire a tutti i lettori e cultori di cose friulane un’edizione pregiata del nostro almanacco, con una scelta di testi pubblicati nell’ultimo secolo. Una rassegna di autori, luoghi, persone, illustrazioni, poesie e racconti, nelle varietà friulane del territorio. È infatti questa una delle caratteristiche principali dello Strolic furlan: quella di dar voce a tutte le parlate della Piccola Patria per mantenere e rinsaldare il senso di comunità e appartenenza”.

Il volume, di 240 pagine, si apre con una premessa sulla tradizione degli Strolics, completata da un’esauriente bibliografia, ed è corredato da un utile indice degli autori. La copertina è un’elegante rielaborazione di quella dell’edizione del 1928, opera della pittrice Lea D’Orlandi, una dei tanti artisti che in questi cento anni hanno impreziosito l’almanacco.

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