Storia di due donne: nuovo incontro coi film della Varda

24 Maggio 2016

PORDENONE. “I film e les Femmes di Agnès Varda” – progetto di Cinemazero organizzato in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche e La Cappella Underground – dà di nuovo appuntamento a Pordenone giovedì 26 maggio alle 20.45 con “L’une chante l’autre pas” (al Visionario mercoledì 1 giugno ore 20.30).

l'une chant l'autre pas_01Parigi 1962. Pauline (17 anni), studentessa, sogna di lasciare la sua famiglia per diventare una cantante. Suzanne (22 anni) si prende cura dei suoi due figli dopo il suicidio del loro padre. La vita le separa, ognuna vive la propria lotta. Dieci anni più tardi, si trovano a una manifestazione femminista. Pauline è cantante in un gruppo militante dopo aver vissuto un’unione difficile in Iran. Suzanne, uscita dalla miseria, lavora in un Consultorio familiare. Ancora una volta troviamo la donna, il mondo visto da una donna, al centro di una sua opera, a conferma della determinazione con cui la regista ha voluto raccontare l’universo femminile, e della pertinenza della collaborazione con la Carta di Pordenone.

Ancora una volta è la stessa Varda a fornire la chiave di lettura, inevitabilmente personale, per il suo film: “Femminista lo fui e lo sono ancora. Nel 1976 ho fatto un film sulla lotta delle donne, una lotta specifica per ottenere il diritto alla contraccezione. Avere dei figli o non averli. Avere il diritto di scelta. […] Nel film è presente il messaggio di rivendicazione femminista che ho fatto cantare al gruppo Orchidée per renderlo più leggero. Il gruppo creò la musica alle mie parole. “Non è più papà, il Papa o il re, l’amante o il dottore o il legislatore che mi daranno la legge…”. Come regista non ho fatto ricerche stilistiche o strutturali per questo film, ma ho preferito fare un film amicale, efficace e solidale a queste lotte”.

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