Storia del pugile che sfidò i nazisti e pagò con la vita

23 Luglio 2017

SAN PIETRO AL NATISONE. Al Festival delle Valli del Natisone/Festival V Nadiških Dolinah lunedì 24 luglio va in scena la vicenda tragica ed eroica del pugile sinti Johann Wilhelm Trollmann: lo spettacolo “9841/Rukeli”.(ore 21.30, Tribil Inferiore – Stregna) è firmato dalla compagnia di ricerca veneziana Farmacia Zoo:E’ e si è aggiudicato il Roma Fringe Festival 2016, la più importante rassegna italiana dedicata al teatro off. Fare memoria degli orrori del totalitarismo significa anche riscoprire e raccontare – ostinatamente – una storia poetica e potentissima che sembrava destinata ad essere sepolta dalla polvere: questo il presupposto dello spettacolo.

L’incontro dell’attore e autore veneziano Gianmarco Busetto – che firma il testo dello spettacolo, interpreta in scena il pugile ed è anche regista assieme a Enrico Tavella – con la storia di Rukeli è stato folgorante: Johann Wilhelm Trollmann – vero nome di questo fuoriclasse – si presentò di fronte al suo avversario con la faccia cosparsa di farina e i capelli tinti di biondo, per canzonare la retorica ariana e i gerarchi che lo avevano costretto a combattere senza muoversi dal centro del ring, sapendo quindi di andare incontro alla morte. 9841 sarà il suo numero in codice nel campo di concentramento di Neungamme. In quanto di origine sinti avrebbe dovuto perdere: il regime non ammetteva un copione diverso per quel match già scritto. Avrebbe potuto piegarsi a quella farsa, accettare il compromesso e tornare alla sua vita di atleta amatissimo dagli appassionati di boxe e altrettanto amato dalle donne. E invece no: credeva così tanto nella libertà da sfidare il partito nazionalsocialista sul suo campo, quello della propaganda, a mani nude, con l’arma del coraggio e un’unica, straordinaria, azione.

Alle 17 a Breginj (Kobarid) la compagnia slovena Zapik Gledališce presenta “Cappuccetto rosso”, con Igor Cvetko e Jelena Sitar che ha curato la regia. Una vecchia valigia, due coppie di burattini ed ecco il Cappuccetto Rosso della compagnia Zapik. Senza dimenticare il lupo, che è la vera star dello spettacolo! Una versione colorata e divertente della fiaba dei fratelli Grimm, accompagnata da tanta musica dal vivo e con i piccoli spettatori chiamati a partecipare e a contribuire al felice esito della storia.

Alle 18.30 a Clastra (San Leonardo) di scena la produzione CTA “Cip cip bau bau. Il linguaggio degli animali”, un progetto a cura di Antonella Caruzzi, con Loris Dogana per la regia di Roberto Piaggio. Certo, imparare le lingue è molto importante per comunicare con gli altri, farsi degli amici, conoscere abitudini e tradizioni di un paese diverso e lontano dal nostro, per fare buoni affari. Ma quando lo straniero ha code e piume, come si fa a imparare la sua lingua e a mettersi davvero in comunicazione? Ingresso libero.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!