Spettacolo di Pippo Delbono, un artista fuori dai canoni

29 Novembre 2019

Pippo Delbono

PORDENONE. Si inaugura sabato 30 novembre al Teatro Verdi di Pordenone una ulteriore, potente sezione all’interno del cartellone prosa, firmato dalla consulente artistica Natalia Di Iorio: per il primo appuntamento del percorso Nuove Scritture – che vedrà sfilare nomi importanti, maestri indiscussi nel saper indagare l’animo umano – l’imperdibile appuntamento con Pippo Delbono, un artista fuori dai canoni che ha creato negli anni un linguaggio teatrale di grande forza espressiva e visionaria, costruendo storie emozionanti per una delle più affascinanti avventure artistiche dei nostri tempi.

Alle 20.30 sul palcoscenico del Verdi di scena La Gioia, uno spettacolo dove Delbono fa i conti con il dolore. È proprio da qui che il regista riparte dopo l’improvvisa scomparsa di Bobò, ‘suo attore icona’, fedele compagno di scena a partire dal loro incontro avvenuto nel 1995 nel manicomio di Aversa: e la ‘sua’ Gioia diventa un canto di dolore per raccontare l’assenza del compagno perduto. Un’invisibile “voce da uccellino”, quella di Bobo, è comunque una presenza che riesce ancora a riempire tutto il palcoscenico.

In questo cammino verso la “gioia” è ancora affiancato dal suo straordinario gruppo di attori/performer. Fare uno spettacolo sulla gioia vuol dire cercare quella circostanza unica, vuol dire attraversare i sentimenti più estremi, angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per provare a scovare, infine, in un istante, l’esplodere di questa gioia. Ecco allora il circo, coi suoi clown e i suoi balli. Ecco pure il ricordo di uno sciamano che con la follia libera le anime. Ecco quindi malinconie di tango e grida soffocate in mezzo al pubblico. Ecco una pienezza di visioni, che si susseguono, si formano, si confondono e si perdono una via l’altra, decine di barchette di carta, sacchi di panni colorati a comporre, sembra, quel «mare nostro che non sei nel cielo» della laica preghiera di Erri De Luca, fino all’esplosione floreale, creata da Delbono assieme a Thierry Boutemy, il fleuriste normanno di stanza a Bruxelles e abituato a lavorare in lungo e in largo per il mondo.

Gli attori di Delbono salgono così sul palcoscenico uno dopo l’altro e prendono, ognuno con il suo diverso sentire, il pubblico per mano e ne fanno un compagno di viaggio, parte di una comune ricerca inesauribile. Così, se ogni replica è la tappa di un viaggio, ogni frammento che compone lo spettacolo è un singolo passo. Il viaggio non si arresta mai, così come la girandola caleidoscopica di sentimenti e immagini. Ogni replica regala una sorpresa, a chi decide di mettersi in cammino e seguire il ritmo della compagnia e di questa ricerca infinita della gioia.

Lo spettacolo è proposto in abbonamento nei percorsi Fidelity Platium, Nuove Scritture. Info e biglietti in biglietteria e on-line www.comunalegiuseppeverdi.it

Condividi questo articolo!