Spazio alla musica con tre scelte. Sennò c’è Dumbo

1 Agosto 2019

PORDENONE. Prende il via venerdì 2 agosto “Musica al museo” minirassegna a cura di Fadiesis nell’Estate a Pordenone nei tre musei cittadini, per scoprire il patrimonio artistico, storico e scientifico della città. Alle 18 al Museo Civico d’Arte Palazzo Ricchieri Carlo Lazari, violino e Valter Favero, pianoforte spazieranno da Beethoven (Sonata in FA maggiore No. 5 Op. 24 “Primavera”) a Grieg (Sonata No. 3 in DO minore Op. 45) a Rachmaninov a Brahms (Dalla Sonata F.A.E.: Scherzo). Sarà dunque un concerto molto espressivo, allegro molto ed appassionato.

Lazari – Favaro

Carlo Lazari, suona stabilmente dal 1981 con l’Ex Novo Ensemble di Venezia prendendo parte a tutte le numerose tournée e incisioni discografiche per Dynamic, Ricordi, Stradivarius, AS Disc e Giulia Records, con programmi monografici di Ambrosini, Berio, Busoni, Donizetti, Malipiero, Rossini, Schoenberg, Schubert, nonché opere di Casella, Pizzetti e Rota. Sul versante filologico, come violinista barocco collabora coll’ensemble “L’Arte dell’Arco”. E’ membro del complesso “I Solisti Filarmonici Italiani” con il quale incide per “Denon” ed effettua tournée in tutto il mondo. Suona un violino costruito a Mirecourt da Didier Nicolas nei primi anni dell’800, ed è docente di violino al Conservatorio di Adria.

Valter Favaro svolge attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche, invitato da prestigiose Associazioni ed Enti concertistici di tutta Italia; si è esibito in prestigiose sale da concerto quali la Town Hall di Sydney, “Chapelle Historique du Bon-Pasteur” di Montreal, Centrepoint di Ottawa, Casa della Cultura di Sofia, Hardotèneti Muzeum di Budapest, Wagner Zale di Riga, Monestier De Sant Pere a Camprodon in Spagna per il XXII Festival Isaac Albèniz, Biblioteca de Catalunya a Barcellona, Teatro Laz Rosas de Madrid, Französische Kirche di Potsdam, Rocca Sforzesca di Imola, Teatro Alighieri di Ravenna, Sala dei Giganti di Palazzo Liviano di Padova, Teatro Kursaal di Bari, Teatro Bibiena di Mantova. Al suo attivo numerose registrazioni per RAI, Mediaset, Radio Televisione Bulgara, l’emittente canadese “Tele 30” e Latvia Television. Ha diretto e suonato come solista con numerose orchestre ed è attualmente direttore dell’Asolo Chamber Orchestra. E’ direttore dell’Istituto Musicale Malipiero di Asolo dal 1992, direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Classica “Malipieroconcerti”, di “Cavaso Classica” e “Con vento di Musica”. E’ docente al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Viene regolarmente invitato in Giurie di Concorsi Pianistici Nazionali e Internazionali.

Nella programmazione dell’Estate a Pordenone è al via anche la sesta edizione di “Cem Summer Music 2019” la rassegna organizzata dall’Associazione Cem Cultura e Musica che si terrà all’ Arena Marcolin, collocata nel Parco Beato Odorico, un’area verde che per l’occasione diventa uno spazio aperto e gratuito per ascoltare 3 progetti dedicati alla musica. La rassegna 2019 si rivolge agli appassionati di musica jazz dedicando l’apertura ad insolite atmosfere sonore con “Holy Duo” che propone un viaggio fisarmonicistico in chiave jazz tra ritmi brasiliani e canzoni Italiane degli anni 30. Il 9 agosto sarà la volta dell’omaggio a Mahalia Jackson una delle donne più rappresentative del XX Secolo. Impegnata non solo nella diffusione della Musica Gospel nel mondo, ma anche nella battaglia per i diritti civili in difesa degli afro americani. Chiude la rassegna, che in caso di maltempo si tiene nel vicino oratorio, il 23 agosto il nuovo progetto discografico di Gianpaolo Rinaldi Trio “Suspension”.

Sebastiano Zorza

Tornando al programma del 2 agosto, Holy Duo – ovvero Romano Todesco e Sebastiano Zorza – propone un repertorio inconsueto per il territorio, che punta nella direzione dei ritmi forsennati brasiliani (Forrò – Chòro), dell’eleganza timbrica del Jazz più tradizionale, con dei riferimenti anche alle canzoni Italiane degli anni Trenta. La caratteristica fondamentale del duo è riuscire a dar gioia alla fisarmonica, strumento da più di un secolo presente nelle tradizioni popolari italiane e notoriamente conosciuto come uno strumento dal timbro malinconico. I due musicisti si misurano in un duello strumentale e creativo, eseguendo incastri sonori e virtuosistici che solo questo strumento riesce a riprodurre.

Todesco, musicista e compositore eclettico, nonché polistrumentista, nel corso degli anni ha potuto scoprire e sviluppare molteplici forme musicali, con diversi organici orchestrali, esplorando i più svariati generi musicali (classica, jazz, rock, etnica, free jazz, contemporanea). È tra i fondatori della Zerorchestra. Da oltre 20 anni compone colonne sonore, in particolare per il cinema muto. Zorza è diplomato in clarinetto e in fisarmonica. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in numerosi paesi tra cui Belgio, Germania, Canada, Croazia, Slovenia, Austria, Serbia, Russia, Lettonia, Estonia e Giappone. E’ vincitore di moltissimi primi premi in vari concorsi nazionali e internazionali.

Per la Festa di Quartiere a Vallenoncello alle 21 nella area esterna della palestra, gli organizzatori (Comitato Chiacchiere e Fornelli, Genius Loci, Gruppo marciatori Vallenoncello e altre associazioni del quartiere) hanno scelto un concerto del coro Canto Sconfinato, perché rispecchia pienamente l’anima multietnica del rione. L’ensemble vocale nasce nella primavera del 2018, per iniziativa di Carlo Mayer prendendo spunto da un progetto di Giuseppina Casarin, direttrice e anima del coro Voci dal Mondo di Venezia, tenendo a mente l’idea di Jordi Savall, che invitava a considerare i nuovi cittadini come biblioteche viaggianti, persone che ci portano canti e tradizioni orali secolari. Da qui la scommessa di lavorare insieme, nuovi e vecchi cittadini, richiedenti asilo e pordenonesi.

Canto Sconfinato (Foto Stefano Raspa)

Il Coro – formato da circa 30/40 componenti – riporta le tradizione di ciascun paese di provenienza. Il repertorio è formato da canti, musiche, suoni provenienti da varie parti del mondo, proposte da ciascun corista Ogni corista può proporre una canzone del cuore, il coro la adotta e la mette in repertorio: in scaletta compaiono dunque canzoni afghane, friulane, toscane, portoghesi, polacche, ninne nanne senegalesi, canti nigeriani. Dietro c’è un grande lavoro di affiatamento, di comprensione di diversità (musiche, ritmi, storia e emozioni), di disponibilità all’ascolto reciproco e vede un ruolo di primo piano svolto dai soliti. Il risultato è un affascinante mix di suggestioni culturali e persone che si incontrano e cantano insieme. Il coro è diretto, attualmente, da Maria Laura Scomparcini, subentrata a Beppa Casarin, direttrice del coro Voci dal Mondo.

Continuano gli appuntamenti sotto le stelle e non si interrompono gli eventi pensati per tutta la famiglia, a cura di Cinemazero nell’Estate a Pordenone. Dopo Aladdin, venerdì 2 agosto alle 21 in piazzetta Calderari arriva un altro live action tratto da un capolavoro Disney. Sarà, infatti, Dumbo di Tim Burton a riempire d’emozione l’arena all’aperto di Cinemazero La fiaba di Dumbo è il materiale dei sogni per un regista bizzarro come Tim Burton. Perché è la storia di un outsider, un tenero freak che qui lotta non per appartenere, ma per sfuggire a una società che lo deride e lo emargina. Del soggetto originale di Helen Aberson e dal film del 1941 solo pochi elementi qui vengono mantenuti, ma sono quelli fondamentali. La storia è completamente rivisitata e costruita, ricorrendo a sfumature dark, con una complessità tale che la sceneggiatura di Ehren Kruger rende interessante fino alla fine.Al centro della vicenda Holt, un tempo artista del circo che, dopo aver combattuto in guerra, torna a casa profondamente cambiato. Il proprietario del circo, Max Medici lo ingaggia per prendersi cura di Dumbo, un cucciolo di elefante con due orecchie enormi che lo rendono lo zimbello dello staff del circo. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo è in grado di volare, l’imprenditore dalla lingua biforcuta V.A. Vandevere e l’acrobata Colette Marchant faranno dell’elefantino indifeso una star.

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