Souper (da Molnàr) comincia la tournée da Maniago

12 Dicembre 2016

MANIAGO. Ferenc Molnár, l’autore de I ragazzi della via Pál, nel 1930 ha dipinto un affresco di una società in cui la corruzione sembra il tratto essenziale. A distanza di oltre ottant’anni quell’affresco risulta sempre attuale e il Teatro Stabile del FVG ne ha realizzato uno spettacolo affidandolo a uno dei drammaturghi e registi più apprezzati del momento, il genovese Fausto Paravidino. Souper, questo il titolo della pièce, sarà ospite del circuito ERT per una tournée che toccherà cinque teatri regionali.

Souper

Gli attori della compagnia – Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio e Maria Grazia Plos – saranno martedì 13 dicembre al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45), per poi spostarsi mercoledì 14 dicembre al Teatro Lavaroni di Artegna, giovedì 15 dicembre all’Auditorium Biagio Marin di Grado (ore 20.45) e venerdì 16 dicembre al Teatro Italia di Pontebba (ore 21). Souper ritornerà nel circuito ERT anche nel 2017 per una data, domenica 26 febbraio all’Auditorium Comunale di Lestizza, ore 20.45.

Un direttore di banca, il giorno del suo compleanno, invita gli amici a cena. È un anniversario speciale per lui: giunto all’apice della carriera, vuole vivere questo momento con le persone che più gli sono vicine, con le quali ha condiviso tanti momenti importanti. Prepara anche un discorso per ringraziare tutti ma, proprio mentre lo legge, il maggiordomo comunica che alla porta c’è un uomo: un ispettore di polizia venuto proprio per lui, per il direttore… Scompiglio tra i convitati, qualche domanda, qualche sguardo, e tutto all’improvviso cambia di prospettiva: le persone radunate attorno a quella tavola sono ancora gli amici che qualche istante prima brindavano e ridevano? Tutto il sostegno avuto nel costruire questa luminosa carriera è sempre avvenuto alla luce del sole e nella piena legalità?

Con una capacità straordinaria nel costruire dialoghi che, attraverso la massima levità, in un momento spalancano davanti agli occhi dello spettatore mondi ben più grevi, Molnár dipinge un quadro della società di quel tempo, mettendo in luce ogni ruota dell’ingranaggio, perfettamente oliato, entro cui la classe dominante si muove. Un mondo lontano dal nostro quotidiano? A vedere le reazioni dei singoli personaggi ai vari coups de scène che si susseguono nella serata, non sembrerebbe proprio; la casta, gli interessi, i tradimenti, i regali, i ricatti, il gioco degli amanti e degli affari non sono affatto così lontani nel tempo.

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