Società archeologia: che farà la Regione per la strada che passa nel Foro di Aquileia?

24 Marzo 2018

UDINE. La rimozione della ”anacronistica“ strada che attraversa il foro romano di Aquileia è il tema di una lettera che il presidente della Società friulana di archeologia, Feliciano Della Mora, ha fatto pervenire a numerose autorità nazionali e locali tra cui l’ex ministro Franceschini e al suo segretario Giuseppe Battaglia, la presidente uscente della Regione Debora Serracchiani, al sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero e al presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi, nonché alla Soprintendenza Fvg.

”La Società Friulana di Archeologia odv, associazione culturale di volontariato con sezioni in tutta la Regione, ha, fra i suoi fini istituzionali, la salvaguardia del patrimonio storico-artistico-archeologico del Friuli Venezia Giulia e per tale motivo ha segnalato, a più riprese, alle istituzioni competenti lo stato di degrado di diversi siti sparsi sul territorio regionale. Questo anche con il contributo dei circa 700 soci, cittadini attivi e compartecipi che negli anni, grazie ad un’attenta opera di divulgazione e conoscenza del territorio, si sono presi a cuore la cura e la tutela delle nostre testimonianze storiche.

Per questo motivo – prosegue il documento – abbiamo appreso con sommo piacere che il Comitato Tecnico Scientifico del MiBACT ha approvato un piano d’investimento di oltre 11 milioni di Euro destinati alla città di Aquileia per vari interventi di prevenzione del rischio sismico, per la riduzione delle vulnerabilità, per la messa in sicurezza del patrimonio culturale e il restauro di numerosi beni culturali segnalati dal territorio nonché di ulteriori contributi per Gorizia, Cividale, Grado, ecc. In questo contesto desideriamo focalizzare, in primis, l’attenzione sul “Foro romano di Aquileia”, attualmente attraversato da un’anacronistica strada a forte intensità di traffico che, a nostro parere, andrebbe spostata, liberando il foro stesso da un limite insormontabile per la sua completa valorizzazione e conservazione, atte a consentirne la piena fruizione turistica e didattica.

A sostegno di questa proposta – si ricorda nella lettera -, avevamo indetto una petizione (unitamente all’Associazione Culturale Anfora di Terzo di Aquileia), sottoscritta da numerosi cittadini, che è stata inoltrata al Ministro Franceschini, il quale, manifestando interesse per il problema e rilevandone l’importanza, ha demandato alla Regione il compito di trovare una soluzione (lettera del 5 maggio 2017). Da parte della presidenza e del competente assessorato regionale non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro alla nostra richiesta e all’invito del ministro. Ora ci stiamo chiedendo se, con i fondi messi a disposizione dal Ministero, l’attuale o futuro governo regionale, intenderà tener conto di quanto i concittadini hanno proposto ed avviare quanto meno un tavolo di confronto sulla fattibilità di tale operazione. Tutto ciò, nella prospettiva di un rapporto democratico fra i cittadini e le istituzioni, che hanno come bene comune il proprio territorio ed il patrimonio che la ricca storia di queste terre ci ha consegnato perché ne conservassimo memoria e ne avessimo cura.

A tal proposito – si conclude -, con soddisfazione apprendiamo che il Comune di Aquileia, ha indetto un concorso di idee per la valorizzazione della via Giulia Augusta. Trattasi di un segnale positivo che potrebbe portare al tavolo spunti utili per una soluzione che dovrebbe essere valutata, discussa e condivisa da tutte le funzioni interessate in quanto il sito di Aquileia, pur nel rispetto delle esigenze locali, è un bene di tutta l’umanità. Attendiamo fiduciosi che l’invito del ministro Franceschini venga ascoltato“.

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