Sisma e ricostruzione: la mostra fa tappa a Montenars

9 Settembre 2016

MONTENARS. Sabato 10 settembre, alle 11.30, nella sala consiliare del Comune di Montenars, si apre al pubblico la mostra itinerante “L’identità del paesaggio”, voluta e organizzata dal Servizio Catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia) e dall’associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico.

Il municipio di Montenars

Il municipio di Montenars

L’esposizione, che fino a dicembre toccherà sette diversi centri del territorio regionale, e sarà visitabile a Montenars fino a sabato 17 settembre, intende proporre all’opinione pubblica una significativa riflessione sulla stagione della ricostruzione post – terremoto in Friuli, che ancora oggi – dopo il drammatico sisma che ha colpito l’Italia centrale – viene indicato come un valido modello di riferimento. L’approfondimento che la mostra presenta riguarda più da vicino l’applicazione dell’art.8 della legge regionale n.30 del 1977, particolarmente significativo perché ha permesso il recupero del patrimonio architettonico rurale più caratteristico del territorio montano e pedemontano colpito dal sisma.

Appare quindi ancora straordinariamente attuale l’esperienza maturata in quegli anni, in cui amministratori lungimiranti posero una particolare attenzione alla cultura materiale del popolo friulano, nel riconoscimento anche delle diverse varietà locali, grazie alle linee guida dell’articolo 8, dove si indicava alle autorità e ai progettisti di “recuperare e valorizzare, attraverso la corretta esecuzione delle opere di riparazione e di restauro, i principali valori ambientali, storici, culturali ed etnici connessi con l’architettura locale”.

Si sono così realizzati oltre 1.500 interventi nell’area centrale del Friuli storico (tra questi, la mostra pone in evidenza quelli dell’area pedemontana attorno a Montenars), esempi significativi di una strategia attenta nel salvare puntualmente un patrimonio culturale, quello abitativo, caratterizzato, nelle tecniche e nei materiali, da un forte legame con il territorio che lo ha espresso nel corso dei secoli.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!