Si presenta l’Almanacco nel ricordo di Grazia Liverani

4 Dicembre 2019

Maria Grazia Liverani

PORDENONE. Giovedì 5 dicembre il Natale a Pordenone dell’amministrazione comunale ha in calendario eventi di vario genere. Alle 15 nella biblioteca di Torre l’Associazione il castello propone il laboratorio Aria di Natale, per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Alle 18 in Biblioteca Civica l’Atelier di lettura presenta l’Almanacco Estate-Autunno, ultimato proprio nei giorni in cui la direttrice scientifica, Grazia Liverani, è venuta a mancare. Questo Almanacco è stato da lei fortemente voluto e reca la sua impronta, con molti riferimenti alla sua esperienza personale e culturale. La presentazione è dunque, da parte dell’Atelier di lettura, un modo per renderle omaggio ed esprimerle riconoscenza e affetto. La pubblicazione, che è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Friuli, completa l’annata, facendo seguito al precedente Almanacco Inverno- Primavera del 2018.

Questa seconda parte è cadenzata nelle due stagioni, scandite per singole giornate dal 21 giugno al 20 dicembre. Entrambi gli Almanacchi sono orientati a promuovere la lettura e a stimolare la curiosità dei lettori, ma la loro impostazione è diversa. Mentre nella prima edizione piccoli frammenti di opere di genere diverso facevano da contrappunto a curiosità varie e singolari, nella seconda edizione, per ogni giorno, è stato proposto il compleanno di un personaggio per noi significativo collegato ad un evento accaduto nel giorno stesso, inserendo così anche la riflessione sul presente e sulla storia. Si tratta di un ‘lunario di compleanni’, nel quale, giorno dopo giorno, sono segnalati personaggi che hanno dato lustro al genere umano ed eventi peculiari legati alla data del giorno stesso e che riteniamo non debbano essere dimenticati. La proposta è una sorta di memento quotidiano che ricorda chi ha influenzato la storia del presente o del passato e quanto è avvenuto di fondamentale nello stesso giorno, uniti insieme in una trama indissolubile. Le citazioni, i testi, le riflessioni sono corredate da disegni, ritratti e caricature che danno leggerezza alla parte scritta e talvolta ci fanno anche sorridere.

Corso voce

Alle 20 nella sede della Scuola Sperimentale dell’Attore in via Selvatico comincia la serie di corsi intensivi della stagione 2019 – 2020 con docenti di qualità internazionale. Il primo e l’ultimo, tradizionalmente, sono appannaggio del direttore della Scuola, Ferruccio Merisi, che mette in campo le sue passioni personali e le sue esperienze più verificate: A dicembre il lavora sarà focalizzato sulla scoperta della vita dei testi: senza subirli né prevaricarli, antichi o moderni che siano, con un attenzione particolare ad un uso “sano” della voce.

In particolare il laboratorio prenderà spunto dai alcuni testi di Carlo Goldoni, esemplari per la costruzione della loro profonda attualità su tre fronti: il senso, il personaggio, il linguaggio. Si andrà dunque alla ricerca di come non sentirsi calati in un vecchio acquarello nel caso si volesse portare in scena una delle sue commedie, che d’altro canto continuano a funzionare moltissimo. Il corso propone degli esercizi di recitazione di tipo avanzato, che spaziano dalla funzionalità e organicità della voce, all’analisi del testo, alla creazione del personaggio, alla messa a punto della lingua tra storia e attualità, alla composizione delle azioni e dei movimenti scenici, per sfociare nella creazione completa di brevi scene e monologhi. Un’avventura utile per individuare e sviluppare un rapporto personalizzato tra l’attore e il patrimonio “classico” dei testi teatrali, dove per “classico” si intende tutto ciò che, fino a ieri, ha conquistato e convinto generazioni di spettatori. Info: lab@hellequin.it; 340 9330447.

Pick a Piper

Alle 21, nel convento di San Francesco Scenasonica chiude la stagione di musica elettronica con Pick a Piper, ultimo progetto di Brad Weber, producer e percussionista canadese Brad Weber, storico collaboratore e batterista nella band di Caribou. Per il suo primo album solista ha cercato ispirazione tra Nord del Canada, Chernobyl, Guatemala, Giappone e Sud America. Il risultato è un esaltante viaggio tra dance contemporanea, new cumbia, afrobeat rivisitato e digressioni molto Caribou. Divagazioni pop, techno e rave completano un progetto elettronico ‘prog’ adatto anche ai palati raffinati.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!