Si conclude Teatro nel Giardino del Mondo

8 Agosto 2016

PORDENONE. Dopo il successo e la grande partecipazione al laboratorio di filo, mercoledì 10 agosto alle 17 in Largo Cervignano, il laboratorio creativo per bambini e famiglie di Julia Artico affronta il tema del legno. “Provare per creare” si rivolge a tutti gli appassionati di falegnameria, che potranno realizzare i lori piccoli progetti. Un’idea per un’ estate viva e attiva dove i bambini non chiedono giochi, ma se li costruiscono come vogliono, sviluppando abilità manuali e progettuali. Il laboratorio verrà riproposto mercoledì 24 agosto al Parcobaleno di viale martelli.

presto che è tardi 1-1Alle 19 nel parco della Casa Madonna Pellegrina ultimo appuntamento con la rassegna Teatro nel Giardino del Mondo, patrocinata dal Comune di Pordenone all’interno del programma dell’Estate in città insieme a Caritas, cooperativa Nuovi Vicini, Scuola Sperimentale dell’Attore e L’Arlecchino Errante. Ingresso gratuito. Sul palco “Presto che è tardi” della compagnia romana Circo 238 di e con Nicoletta Carpentieri e Alberto Longo. Rimandi al cinema muto e alla tradizione circense uniti a un gusto molto moderno del teatro in musica: questi sono gli ingredienti fondamentali di uno spettacolo, caratterizzato dalla grande abilità tecnica degli interpreti, che vanta oltre 250 repliche.

A curare la proposta per l’aperitivo-cena che seguirà lo spettacolo saranno questa volta gli ospiti africani del programma assistenza profughi che alloggiano nella Casa, dopo le gustose esperienze con i pakistani (il 27 luglio) e con gli afghani (il 3 agosto). “Una festa finale perfetta per una rassegna votata alla condivisione culturale e gastronomica dal bilancio positivo – ha commentato Ferruccio Merisi presidente della Scuola Sperimentale dell’Attore -. Avremo uno spettacolo senza parole, che lascia parlare il corpo, con una dedica particolare agli ospiti della Casa e alla ricchezza della loro gestualità. I profughi che alloggiano nella Casa, all’inizio del programma governativo di assistenza, hanno dimostrato (e certamente dimostreranno) grande abilità e cordialità nel mostrare i loro piatti tipici, che prendono senso dal fatto di essere affiancati da altrettante raffinatezze portate liberamente dal pubblico. Il dopo spettacolo è risultato in questo modo particolarmente sostanzioso e favorisce scambi di opinioni e di curiosità, oltre che sancire un sincero rispetto reciproco.

La rassegna ha permesso a persone provenienti da varie parti del mondo di incontrare e comprendere i cittadini di Pordenone per condividere, attraverso l’esperienza teatrale, la prospettiva di una solida piattaforma comune di valori e di conoscenze: speriamo che l’esperienza proposta dalla rassegna “Teatro nel Giardino del Mondo” possa essere stata per tutti una piccola boccata di ottimismo verso un futuro difficilissimo ma purtroppo ineludibile”.

ponte spie_01“Il ponte delle spie” di Stephen Spielberg, scritto dai fratelli Coen e interpretato da Tom Hanks, arriva alle 21 al Cinema sotto le stelle dell’Arena Calderari per una serata in compagnia di un campione di incassi della passata stagione. Le premesse essenziali del film e della vicenda storica – nota negli Stati Uniti come il “1960 U-2 incident” – si basano su un’elementare contrattazione: gli Stati Uniti hanno una spia sovietica e l’Unione Sovietica ha un pilota militare statunitense. Da qui parte un thriller sulla Guerra Fredda, ma anche un’opera che ha convinto pubblico e critica, che ne ha visto subito un classico.

Ambientato nel 1957, il film si apre dunque con l’arresto di Rudolf Abel, accusato di essere una spia sovietica. La democrazia impone che venga processato per mostrare i principi costituzionali americani e sottolineare l’abisso morale che separa gli States dalla tirannia sovietica, e la scelta dell’avvocato chiamato a portare questo fardello cade su James B. Donovan, per lunghi anni rispettato avvocato assicurativo. Quest’ultimo in effetti prende molto sul serio il suo compito, consapevole dell’importanza di garantire una difesa corretta, ma totalmente impreparato ad affrontare invece l’incomprensione di tutti, famigliari compresi, che vedono nel suo “cliente” solo una minaccia. Intanto un aereo spia americano viene abbattuto dai sovietici, un tenente viene fatto prigioniero e la CIA aggiunge a Donovan il difficile compito di gestire il delicatissimo negoziato.

Titolo e simbolo del film il ponte di Glienicke, un ponte stradale che esiste ancora oggi, realmente conosciuto come “il ponte delle spie”: collegava una parte di Berlino controllata dall’Occidente a una città che invece era dal 1949 sotto il controllo sovietico, spesso usato da agenti, spie e emissari dei due blocchi per incontrarsi.

Biglietto intero 3 euro, ridotto under 18 e over 65 2 euro, abbonamento 10 ingressi 25 euro, ingresso gratuito under 12. In caso di pioggia la proiezione viene spostata in sala grande a Cinemazero.

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