Shlomo Mintz chiude la stagione musicale al Verdi

10 Dicembre 2017

PORDENONE. È un’icona poliedrica della musica del nostro tempo: violinista, violista, direttore e compositore, da cinquant’anni Shlomo Mintz calca le scene musicali mondiali dov’è acclamato come uno dei maggiori interpreti contemporanei. All’artista, che si identifica con la migliore scuola e tradizione musicale russa, il Teatro Verdi di Pordenone affida la straordinaria produzione cameristica che – lunedì 11 dicembre, alle 20.45 – siglerà il congedo del cartellone musicale 2017 in Trio con due altri virtuosi del nostro tempo, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

Shlomo Mintz

Un concerto concepito nel segno di un trascinante programma dedicato alla musica russa e in particolare alle atmosfere di una suggestiva capitale delle sonorità est-europee, San Pietroburgo: in questa città, fulcro della cultura e dello spettacolo nella Russia del XIX secolo, trascorsero parte della loro vita sia Anton Arensky, di cui sarà eseguito in apertura il Trio n. 1 in re minore op. 32 (1894), che Pëtr Il’ič Čajkovskij: il suo Trio in la min. op. 50 (1881-1882) è una partitura imperiale, solenne, di impegnativa esecuzione, una delle più importanti opere del repertorio per il tradizionale organico violino, violoncello e pianoforte. Il concerto è una produzione esclusiva con due sole date italiane realizzate per il Teatro Verdi di Pordenone e per l’Amiata Piano Festival: una collaborazione resa possibile grazie all’impegno del direttore musicale del Verdi, il pianista Maurizio Baglini impegnato per l’occasione anche nella performance. L’applauso di fine concerto sarà preludio di un originalissimo dopo serata con gli artisti: al primo piano Shlomo Mintz, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini si uniranno al pubblico nella dolcezza di una degustazione di cioccolata e saranno disponibili per autografi e saluti. Biglietti in prevendita al Teatro Verdi, infoline 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it

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