Settimana della composizione al Conservatorio Tartini

2 Maggio 2017

TRIESTE. Al via mercoledì 3 maggio la prima Settimana della composizione, in programma fino al 6 maggio al Conservatorio Tartini di Trieste. L’iniziativa nasce per valorizzare la Scuola di Composizione del Conservatorio, di altissima tradizione, e al tempo stesso la tradizione compositiva di Trieste e le radici multiculturali della città, ponte fra culture anche oltreoceano. Non a caso la Settimana della composizione nasce a partire dalle importanti collaborazioni del Tartini con l’Accademia di Musica di Lubiana e con l’Accademia di Musica di Novi Sad (Serbia), con cui è in atto un intenso scambio studentesco. Novità rilevante è la nuova collaborazione avviata con la prestigiosa Università di Toronto: nei mesi scorsi due allievi del Tartini, Silvio Bartoli e Davide Coppola, avevano preso parte a uno specifico workshop a Toronto organizzato dalla stessa Università, grazie alla borsa di studio offerta dal Rotary Club Muggia. Ora tre studenti di Toronto parteciperanno alle manifestazioni inserite nella Settimana della composizione, e al concerto conclusivo di venerdì 5 maggio, nel quale saranno eseguite alcune loro composizioni, affidate ad Ensemble di allievi del Tartini.

In calendario, dal 3 al 6 maggio, tanti appuntamenti: come l’installazione sonora/performance a cura di Fabio Nieder: 27 Haidenburger Vogellaute, seminari dei docenti e compositori Giorgio Tedde, Uroš Rojko, Matej Bonin, il concerto-evento che sarà centrale nei lavori della Settimana di composizione, venerdì 5 maggio (ore 20.30, Sala Tartini), preceduto dalle prove aperte fra le 18 e le 20; e ancora il workshop collettivo sulle composizioni del concerto a cura dei docenti Fabio Nieder, Uroš Rojko, Matej Bonin. Aperto come sempre alla città (info www.conservatorio.trieste.it) il concerto del 5 maggio sarà una vera festa della creatività compositiva e musicale: in programma partiture di Bekah Simms, Matej Bonin, Steven Webb, August Murphy-King, Uroš Rojko e Milan Perišić, affidate agli interpreti Snežana Aćimović, Iṣinsu Ermis, Felipe José Kopušar Prenz e Paolo Martino Del Marco violini, Liubov Zuraeva e Lucia Dorfmann viola, Serçin Yatkin, Silvia Schöller e Maria Dolores Zornoza Olaya violoncello, Birgit Karoh flauto basso, Stefano Cascioli pianoforte, Uroš Rojko clarinetto.

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