Sestetto di percussionisti in un concerto insolito

18 Luglio 2021

Francesco Tirelli (Foto Luca d’Agostino)

PORDENONE. Timpani, vibrafono, marimba, xilofono, glockenspiel, tamburi a cornice, djembè, piatti, strumenti etnici ed altri meno convenzionali come “tubi” intonati e bidoni di latta: saranno questi i protagonisti della serata dal titolo “Musiche dal Mondo” che la rassegna “Estate al Parco” della Società Musicale Orchestra e Coro San Marco presenta tra le proposte più originali nel parterre verde del Parco di San Valentino a Pordenone, lunedì 19 luglio alle 20.

Un brillante sestetto di percussionisti friulani, coordinati da Francesco Tirelli, sarà sotto i riflettori per un sorprendente concerto a più voci, offrendo un gustoso menu musicale costruito su melodie, ritmi e colori delle varie tradizioni colte e popolari del mondo, dall’Africa all’America latina passando per l’Europa e l’Asia. Barbara Tomasin, Annamaria Del Bianco, Giacomo Salvadori, Simone Grassi, Felice Di Paolo e lo stesso Francesco Tirelli sono i musicisti che hanno accolto l’invito del direttore artistico della San Marco, Federico Lovato, a proporre un appuntamento nel segno della novità e della curiosità.

Barbara Tomasin (Foto Walter Garosi)

Un’occasione per scoprire le molteplici voci degli strumenti a percussione, adatti a restituire in nuove forme celebri partiture come quelle di J. Strauss, Offenbach o Brahms così come a proporre motivi tradizionali di vari Paesi. Del resto infatti la tavolozza di sfumature sonore e il ritmo della percussione hanno affascinato artisti e compositori i tutti i tempi sono sempre stati identificativi delle diverse culture del pianeta.

La serata al Parco, realizzata grazie al Comune di Pordenone e con il sostegno della Regione e della Fondazione Friuli, apre dunque una finestra sul mondo attraverso le mille tonalità di un ensemble.

Il concerto è ad ingresso libero con prenotazione: concertiocsm@gmail.com | sms/whatsapp al n. 333 3015009 Info: facebook.com/orchestracorosanmarco

in allegato foto di Francesco Tirelli (crediti Luca d’Agostino Phocus Agency) e Barbara Tomasin (crediti Walter Garosi)

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