Sentieri illustrati: omaggio ai disegnatori sloveni

22 Settembre 2016

PORDENONE. Il mondo magico e coloratissimo dell’illustrazione slovena in mostra dal 24 settembre al 13 novembre alla Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone: l’ottava edizione della Mostra “Sentieri illustrati” è concepita come un omaggio ai Maestri illustratori che portano avanti la grande scuola dell’Associazione delle Belle Arti di Lubiana, e hanno fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo la loro sorprendente cifra stilistica. Animali che parlano e giocano in compagnia dei bambini, storie di migrazioni che possono avere un happy end, sguardi simbolici e immagini di grande raffinatezza che arrivano ai bambini, svelando il mondo intricato degli adulti: sono le atmosfere artistiche in cui gravitano Vesna Benedetič, Laura Pizzato, Maja Kastelic, Hana Stupica, Marlenka Stupica, Damijan Stepancic, Silvan Omerzu e Peter Škerl, i protagonisti dell’edizione 2016 di “Sentieri illustrati”.

Hana Stupica

Hana Stupica

La vernice è in programma sabato 24 settembre, alle 17.30 alla Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone. L’esposizione è promossa dal CICP – Centro Iniziative Culturali di Pordenone, è curata da Silvia Pignat e coordinata dalla presidente CICP Maria Francesca Vassallo, che spiega: «Questa ottava edizione dei “Sentieri” dimostra ancora una volta come la forza della illustrazione produca opere di “vera arte”, altamente formative per contenuti e qualità di racconto e disegno. Un’operazione a cui crediamo molto, nel segno di un’esperienza di collaborazione e confronto internazionale sul piano dell’arte e della cultura che è cifra caratterizzante di Casa Zanussi, e rafforza la lunga storia di rapporti del Centro Iniziative Culturali con omologhe realtà della Slovenia». «Gli illustratori europei hanno qualcosa che li accomuna a prescindere dal legame con le culture d’origine – sottolinea il critico d’Arte Angelo Bertani – come risultava evidente lo scorso anno nel confronto dei nostri artisti con quelli magiari di “Sentieri illustrati” 2015. Quest’anno risulta ben chiaro nel confronto con quelli sloveni: come non sottolineare l’uso sapiente del colore, quello tonale di antica e nobile ascendenza, o quello timbrico di altrettanto autorevole derivazione, anche se modernista. Un colore, quello per così dire europeo, sempre non banalmente riempitivo ma pensato, calibrato, ben temperato».

Laura Pizzato

Laura Pizzato

«L’illustrazione slovena – osserva Tatjana Pregl Kobe – comprende ampie direzioni di sviluppo, concetti e tecniche: un secolo fa, quando l’arte della Secessione viennese raggiunse il suo apice e subito dopo il suo rapido declino, il gruppo di artisti chiamato Vesnani iniziò la sua esperienza sotto tale influenza. Decisero di riprodurre i motivi dell’arte popolare slovena con una precisa attenzione etnografica e contribuirono al fiorire dell’illustrazione in Slovenia, basata sul disegno e sulla grafica. Dopo la Prima Guerra Mondiale, quando l’arte visiva slovena si libera dall’influenza tedesca e venne in contatto con Parigi, centro della cultura europea, l’illustrazione seguì queste suggestioni. E ancora quando la Slovenia, già parte della Yugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale, guadagnò l’indipendenza nazionale, nella cornice della cultura e educazione slovene, il libro illustrato registrò un eccezionale sviluppo».

Nel 1993, all’Associazione Slovena delle Belle Arti (ZDSLU), viene fondata la Sezione degli Illustratori con l’obiettivo di assicurare continuità e sviluppo dell’illustrazione nell’ambito delle nuove circostanze politiche ed economiche. ZDSLU è l’associazione nazionale più antica degli artisti professionisti che vivono e lavorano nel campo dell’arte visiva in Slovenia. I suoi membri lavorano in vari ambiti artistici: pittura, scultura, ceramica, illustrazione, lavoro pedagogico e teoria dell’arte, nuove pratiche visive. La Sezione degli Illustratori ha fondato la Biennale Slovena dell’Illustrazione. La Biennale è organizzata in collaborazione con la Galleria del Cankar Centre. Molti illustratori sloveni spesso espongono anche a Sarmede in Italia.

Fra gli autori scelti per “Sentieri illustrati” 2016 ci sono due artiste italiane: Laura Pizzato, pordenonese classe 1988, si è diplomata all’ISIA di Urbino in illustrazione e grafica, ha insegnato sia nelle scuole primarie che secondarie, e attualmente collabora in progetti di comunicazione visiva come grafico e web designer. Ha ricevuto diversi riconoscimenti nel mondo dei cortometraggi animati. Non può stare senza il suo quaderno e i suoi pastelli nemmeno in vacanza, il suo tempo è dedicato a disegnare, progettare, colorare. Ama anche la grafica, dice che le insegna, anche nel suo lavoro di illustratrice, ad organizzarsi meglio, a dare concretezza a ciò che vuole realizzare. La sua formazione è tutta artistica.

Maja Kastelic

Maja Kastelic

Vesna Benedetič, nata a Gorizia, ha frequentato a Milano il corso di formazione all’uso del colore e a Lubiana l’Accademia di Belle Arti. Ha illustrato diversi libri e copertine, collabora da vent’anni con la rivista per bambini in lingua slovena Galeb. Attualmente vive in Slovenia dove ha fondato Ramatou, un istituto per la condivisione dell’arte, e conduce laboratori di disegno e animazione sia per bambini che per adulti. Vesna Benedetič vive a cavallo tra più culture, comunica in modo indifferente in italiano e sloveno, e in più ha l’Africa nel cuore. L’incontro con l’Africa è una pietra miliare, nella sua vita: significa infinito, cieli immensi, la dimensione senza fine dell’oceano, o della savana, tutto rielaborato in chiave colorata, perché Vesna traduce ogni emozione in un colore. Ama tutte le tinte, è difficile per lei scegliere, anche se le piacciono moltissimo l’indaco e il violetto, soprattutto se utilizzati con un complementare come un rosso, o un giallo, o, meglio ancora, con un arancione. La sua tecnica preferita è l’acquerello,

La creatività di Marlenka Stupica rappresenta il picco dell’illustrazione slovena. I suoi magistrali e insuperabili lavori d’arte evidenziano la profondità dell’esperienza dell’artista, la sua grande competenza professionale e intuizione, la sua capacità di unire un modo di dipingere classico e moderno contemporaneamente. Illustrazioni e realizzazione di burattini raccontano le molte sfaccettature dell’artista Silvan Omerzu, fin da quando si è occupato di spettacoli di burattini, dipinti e ceramiche. Ama cambiare i mezzi espressivi spaziando dal teatro al suo atelier di illustrazione: le espressive posture dei personaggi – burattino lo seguono in alcuni libri per bambini. Tra gli illustratori più affermati anche Damijan Stepančič che ama coniugare pittura e illustrazione di grandi dimensioni, si è dedicato all’illustrazione per l’infanzia, a cartoni animati, a fumetti, a corti d’animazione e ai burattini. Con la sua originale produzione di illustrazioni, Peter Škerl si colloca tra gli autori più amati della giovane generazione. Grazie alle sue illustrazioni, il contenuto si anima, a volte in modo fiabesco, a volte più realistico; eccezionali le sue illustrazioni minimaliste con china su carta per il ben noto testo di George Orwell La Fattoria degli Animali.

Per alcuni anni Maja Kastelic è stata impegnata nella creazione del suo libro illustrato Un bambino e una casa, senza parole, pensato per i più giovani. I disegni classici, meticolosamente elaborati, una rappresentazione speciale della prospettiva nello spazio e il colore minimalista sono i suoi tratti distintivi. La figura plastica è stata compagna di Hana Stupica sin dalla prima infanzia: circondata dai dipinti dello straordinario nonno Gabrijel Stupica, e dai personaggi fiabeschi di sua madre Marija Lucija e della nonna Marlenka. Nella sua creatività, intreccia intuito ed emozione con tratti lucidi e pennellate modellate all’estremo.

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