Secolo sconfinato e difficile Concerto-teatro al S. Giorgio

2 Giugno 2022

Fassetta e Monte

UDINE. Dopo 42 eventi, si chiude la lunga fase di “Aspettando… La Notte dei Lettori”, anteprima della nona edizione del festival, organizzato dall’Assessorato alla Cultura di Udine, che si svolgerà da venerdì 10 a domenica 12 giugno, con il titolo “Dall’agorà alla Transalpina sotto il cielo di piazza Libertà” prevedendo anche un’intensa pagina dedicata a Gorizia-Nova Gorica, capitale europea della cultura nel 2025.

A conclusione dell’anteprima, che dal 23 aprile ha coinvolto 20 Comuni con le loro biblioteche, realizzando 26 presentazioni di libri editi in regione, venerdì 3 giugno, alle 20.45, al teatro San Giorgio di Udine (ingresso libero) va in scena uno spettacolo teatrale che vuole proprio unire e collegare quanto ora si chiude con l’imminente festival. “Un secolo sconfinato”, con l’attore Giorgio Monte (voce narrante) e il fisarmonicista Gianni Fassetta, su testi di Romeo Pignat, rientra in un progetto Friulimes che aspira a calarci dentro i sentimenti incerti, coltivati in un humus dove le ragioni di Stato hanno spesso frantumato le aspirazioni delle comunità. Repertorio fotografico tratto da vari archivi storici (Associazione Bellunesi nel mondo, Associazione Giuliani nel mondo, Circolo Culturale del Monfalconese, Ente Friuli nel mondo, Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei).

La serata proporrà un viaggio nel nostro Novecento, percorrendo una regione di confine/frontiera duramente provata da vicende geopolitiche che hanno gravato su intere comunità, aggiungendo, alle schiere di emigranti economici, altre di profughi, esuli, apolidi. Un’esperienza sconvolgente ed esemplare, che ha messo le popolazioni del Friuli e – soprattutto della Venezia Giulia – a continuo confronto con l’altro, nella terra d’origine e in quelle di emigrazione, lungo franosi crinali che dividono fortune e destini.

Un concerto-racconto con un eccezionale repertorio d’immagini d’epoca, che accompagna con la fisarmonica un secolo di movimenti e spaesamenti, verso un futuro globale ancora denso d’incertezze, ma con segnali locali di luce, provenienti proprio da luoghi simbolo (come Gorizia-Nova Gorica, capitale europea della cultura 2025) che più di altri hanno patito le ferite e le artificiose divisioni portate dalla storia.

Per informazioni: Biblioteca Civica di Udine, tel. 0432 1272589, mail: bcusm@comune.udine.it

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