Scuola mosaicisti si racconta in un incontro sull’artigianato

24 Novembre 2020

Scuola del mosaico

SPILIMBERGO. La Scuola Mosaicisti del Friuli ha partecipato a un incontro online dedicato al mondo dell’artigianato, organizzato dal network Culturit Venezia con il sostegno dell’Università Ca’ Foscari. L’appuntamento fa parte di StravolgEventi, un evento composto da cinque incontri dove personalità provenienti da diversi ambiti professionali dialogano sull’innovazione nel mondo della cultura. Il webinar intitolato I mondi paralleli dell’artigianato ha visto un vivace confronto tra Eleonora Odorizzi, progettista e cofondatrice di Italian Stories, Pietro Fruzzetti, Ceo di bigMark! e autore del libro Web marketing per artigiani, e Gian Piero Brovedani, direttore della Scuola Mosaicisti del Friuli.

Turismo esperienziale, marketing e storytelling, formazione e trasmissione del saper fare: questi alcuni temi messi in campo e molto sentiti dai protagonisti dell’incontro, brillantemente curato da Culturit che ha dato voce anche al pubblico virtuale attivo con domande puntuali, anche ironiche, preziose per tratteggiare il sentire comune sulla figura dell’artigiano e sul suo lavoro tra creatività, tradizione e burocrazia. Non sono mancati poi i riferimenti al momento attuale, alle difficoltà di mercato e di relazione causate dalla pandemia.

L’invito alla Scuola Mosaicisti del Friuli, come voce significativa sul tema, non è stato determinato solo dal suo essere una realtà di alta formazione professionale, unica in Italia, in grado di attrarre allievi da tutto il mondo (16 le nazionalità ora rappresentate nella Scuola), ma anche dalla sua capacità di preservare una tradizione artigianale coniugandola all’innovazione dei materiali e al gusto e alle esigenze contemporanee. In quasi cento anni di attività la Scuola ha sempre privilegiato una formazione pratica e laboratoriale che di fatto ha premiato gli allievi nelle loro carriere. Le materie che oggi si aggiungono alle ore di mosaico e terrazzo (disegno e teoria del colore, modellazione digitale, computer grafica, geometria applicata, storia del mosaico…), prefigurano artigiani sicuri nel rispondere alle varie richieste del mercato con il quale la stessa Scuola si confronta nel suo ruolo di centro produttivo e divulgativo dell’arte musiva.

Chi è dunque l’artigiano di oggi e a cosa dovrebbe tendere? È certamente un professionista con una forte e sicura formazione tecnica e artistica, si concentra sul prodotto e sulla sua qualità, ma è capace anche di coltivare le relazioni, senza temere le lingue straniere, per farsi conoscere, per presentare la sua “opera” e la sua “bottega”, per raccontare quel sapere di cui è detentore e che alle persone interessa perché è espressione dell’unicità del made in Italy. Creare un legame di fiducia, quasi di amicizia, con coloro che poi diventeranno futuri acquirenti ed estimatori, è un imperativo: oggi si vuole vedere e indagare i metodi realizzativi, si vuole sentire propri i prodotti fin dalla loro origine, così da poterne certificare le peculiarità, l’originalità e l’identità territoriale.

L’artigiano deve aprirsi al web, ai social media e all’e-commerce, non come semplici vetrine espositive, ma come strumenti per raccontare il suo lavoro quotidiano, la sua proposta. Le difficoltà certo ci sono, nel gestire il tempo, nell’investire delle risorse, nell’imparare mezzi e formule nuove, ma gli esempi e i dati raccolti in quest’anno complicato dimostrano come chi ha saputo mettersi in gioco ha superato e sta superando le chiusure e le limitazioni imposte.

I tre relatori, con le loro esperienze e i loro punti di vista diversi, hanno fatto emergere quanto complesso e sfaccettato sia il mondo dell’artigianato, ma hanno anche evidenziato la centralità del settore nell’economia, nel suo essere portavoce della creatività e della qualità italiana. Lo spessore dell’incontro, per le tematiche e i suggerimenti proposti, fa sperare in una condivisione da parte di Culturit della registrazione dell’appuntamento, al fine di raggiungere, anche attraverso la pubblicazione sui canali web della Scuola Mosaicisti del Friuli, un maggior numero di interessati.

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