Scrittura creativa in carcere a Trieste I risultati del progetto

15 Novembre 2019

TRIESTE. La palestra di Via Locchi 23, sede delle giovanili della Pallacanestro Trieste 2004, diventerà per una mattina luogo di confronto non solo sportivo: sabato 16 novembre alle 10 avrà luogo “A tu per tu”…con lo sport! Un incontro aperto a tutti per raccontare il percorso di scrittura creativa (e non solo) sviluppato all’interno della Casa Circondariale di Trieste. Da più di un anno, infatti, nelle due sezioni, maschile e femminile, sono a lavoro due redazioni: la prima coadiuvata da Giuliano Caputi, la seconda da Lucia Vazzoler con la supervisione di Pino Roveredo.

Quello che ne è nato sono scritture di vario tipo: flussi di coscienza, lettere, racconti, cronache che raccontano il carcere con un punto di vista nuovo e straordinario. Tanti amici sono venuti a trovarci nel corso dei mesi per farsi intervistare dai detenuti, tra tutti un folgorante incontro con due sportivi d’eccezione: Daniele Cavaliero, giocatore “pilastro” della Pallacanestro Trieste 2004, e Stefano Attruia, ex stella della nazionale italiana di basket ora apprezzato consulente formatore. Saranno proprio Daniele e Stefano, sabato mattina, a raccontarci la loro esperienza. Accanto ai due straordinari sportivi, lo scrittore e giornalista Pino Roveredo, che ripercorrerà il lavoro svolto in questi mesi, presentando le ultime pubblicazioni.

A sostegno dell’iniziativa, una folta rappresentanza delle giovanili di Pallacanestro Trieste 2004, Futurosa Basket, Asd Servolana e Polisportiva Barcolana e Interclub Basket Muggia. Assicurata la presenza del Direttore della Casa Circondariale di Trieste Ottavio Casarano e dei dirigenti della Pallacanestro Trieste 2004 che hanno fortemente sostenuto l’evento ospitandolo nella loro sede. Il progetto a cura di Reset Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale Onlus e di Radio Fragola è realizzato nell’ambito del progetto A tu per tu, finanziato dall’Unione Territoriale Intercomunale Giuliana – Julijska Medobčinska Teritorialna Unija per la realizzazione di interventi rivolti a persone detenute, con il contributo della Regione.

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