Scrittura creativa è possibile malgrado la disabilità. Il libro

14 Agosto 2022

PREONE. Un viaggio nella fantasia che ha visto impegnati per più di un anno alcuni ragazzi con disabilità intellettiva residenti in Carnia e nell’alto Friuli, un laboratorio di scrittura creativa che ne ha stimolato e liberato pensieri e sogni, facendo emergere i valori unici presenti all’interno di ciascuno. Il 21 agosto alle 17 al Parco giochi di Preone, per il festival Vicino/lontano, Mariaelena Brovedan, Nicole Dao e Lussia Di Uanis presenteranno il libro “Una qualsiasi giornata d’autunno”, realizzato dalle persone con disabilità del servizio Sirio 2 di Tolmezzo, afferente ai Servizi Delegati per le Disabilità dell’Asufc e gestito dalla Cooperativa sociale Itaca. Dedicato all’inclusione e alla creatività, l’incontro si concluderà con un dj set dei brani realizzati nel corso del laboratorio musicale condotto da Walter Sguazzin.

Il volume, realizzato con la collaborazione della Biblioteca civica Adriana Pittoni di Tolmezzo, vede il coinvolgimento diretto dei beneficiari del Sirio 2 di via Cavour, all’interno di un percorso di scrittura creativa realizzato da Lara Copetti, Gilberto Del Bon, Violetta Deotto e Ida Venturini Ferroni, che ne ha curato le illustrazioni insieme a Lorella Papinutti. “Una qualsiasi giornata d’autunno” nasce dall’idea di creare uno spazio nel quale liberare i propri pensieri, sogni e fantasie, per poi condividerli e trasformarli in qualcosa di creativo, appassionante e coinvolgente. La volontà è far emergere le esperienze e i valori unici nascosti in ognuno, tanto che il viaggio alla ricerca di questo tesoro nascosto si trasforma in qualcosa di davvero speciale, quando speciali sono le persone che lo custodiscono.

IL PERCORSO DI SCRITTURA CREATIVA
Il laboratorio di scrittura creativa, ideato da alcuni operatori della Cooperativa Itaca all’interno del più ampio progetto Sirio 2, era volto a promuovere lo sviluppo personale e la vita autonoma di giovani adulti con disabilità intellettiva. Il percorso intrapreso ha offerto ai partecipanti l’opportunità di riconoscere le proprie potenzialità creative e di esprimerle attraverso la scrittura. Non solo, ha creato un’occasione di crescita e sviluppo personale capace di stimolare la fantasia e il ragionamento, ha migliorato l’autostima e la comunicazione, e favorito il riconoscimento delle emozioni e i processi di socializzazione.

Dopo alcuni incontri introduttivi nei quali, grazie al supporto dell’equipe educativa di Itaca, il gruppo di lavoro ha impostato e definito in linea generale l’intento di inventare una storia, l’attività laboratoriale ha sempre seguito tre fondamentali momenti: riassunto, scrittura e condivisione. Grazie al riassunto l’educatore poteva fornire al gruppo di lavoro una sintesi di quanto fatto nell’incontro precedente, proponendo consigli e strategie per la realizzazione del testo, stimolando creatività e fantasia. Durante la fase di scrittura i partecipanti scrivevano liberamente tutto quello che avevano in mente. Infine, le singole idee venivano condivise nella terza fase, analizzate e selezionate. C’era un’unica regola, non sottrarsi alla scrittura. Ognuno era libero di seguire il proprio processo creativo, senza tracce o filtri imposti. Inoltre, attraverso semplici giochi, uscite, brevi proiezioni, riproduzioni sonore contestualizzate, gli educatori hanno cercato di stimolare tutti e cinque i sensi, essenziali per riconoscere e condividere emozioni, riflessioni ed esperienze.

Il processo creativo non è sempre legato a specifici momenti, in questo caso non al solo momento del laboratorio, l’ispirazione e le nuove idee -va da sé – possono essere sempre dietro l’angolo, stimolate dalle esperienze quotidiane. Per evitare di perdere per strada spunti preziosi, ogni partecipante aveva in dotazione uno speciale strumento da portare sempre con sé, un taccuino sul quale annotare appunti e riflessioni, utili a se stessi e allo svolgimento dell’attività. Scrivere significa inventare, immaginare, sognare e raccontare, senza resistenze, ciò che ognuno sente dentro. Compito non semplice, che non ha però intimorito gli autori di “Una qualsiasi giornata d’autunno”, racconto all’interno del quale – con volontà, determinazione e capacità di condivisione – sono riusciti a dare voce alle proprie idee.

La stampa del libro è stata possibile grazie al contributo del Circolo culturale e ricreativo di Campolessi di Gemona, con il quale Itaca e Sirio 2 da alcuni anni collaborano all’interno della sagra di San Marco e al pranzo di Natale.

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