Scenario (Sacile) riflette sul teatro di fine secolo

24 Gennaio 2018

SACILE. La Belle Époque sotto i riflettori a Sacile grazie alla rassegna “Scenario”, che il Piccolo Teatro propone quest’anno all’insegna di una riflessione, in palcoscenico e non solo, su temi, autori ed artisti dell’Europa fin-de siècle, dal vortice del vaudeville agli anni della Grande Guerra.

La palla al piede

Si preannuncia infatti ricco il parterre di eventi che l’Associazione sacilese metterà in campo durante il 2018, a partire dal calendario della Stagione teatrale che come di consueto apre il sipario con l’anno nuovo. Dal 27 gennaio al 24 febbraio cinque commedie in scena al Teatro Ruffo, oltre ad alcuni appuntamenti con il cinema, incontri e conferenze di approfondimento su altre espressioni artistiche, grazie anche alla collaborazione culturale con altri sodalizi del territorio, a cominciare dall’UTE di Sacile e Altolivenza con ADO e AFDS di Sacile, in una programmazione che gode del patrocinio e contributo del Comune di Sacile, oltre al supporto della Banca di Cividale e allo speciale sostegno della Fondazione Friuli attraverso il Bando Arti Sceniche.

Sul palco si potranno trovare dei “classici” del teatro brillante come “La palla al piede” di Feydeau (27 gennaio), portato in scena dal Teatro Insieme di Sarzano in un inedito stile “charleston” dei Ruggenti Anni Venti, ma anche “La sensale di matrimoni” di T.N. Wilder curata da La Ringhiera di Vicenza (24 febbraio), commedia ambientata tra la buona borghesia di New York proprio al volgere del nuovo secolo, prima che lo spettacolo prendesse le forme dell’altrettanto famoso musical “Hello, Dolly!”. Ed ancora il “Pigmalione” di G.B. Shaw (3 febbraio) che dal Convent Garden di Londra si trasferisce, grazie all’estro del Tetro Teatro di Gorizia, al mercato di Rialto e quindi alla Fenice di Venezia, durante la “prima” del Rigoletto, dove l’umile fioraia oggetto dell’esperimento “ri-educativo” dell’austero professore avrà sorprendenti effetti comico-dialettali.

Lo stile di comicità esilarante fatta di equivoci e colpi di scena dal meccanismo perfetto ebbe vita lunga anche dopo l’epoca d’oro del vaudeville, prendendo nuovo vigore drammaturgico grazie ad altri autori, lungo tutto il secolo e fino ai giorni nostri: uno di essi è senz’altro Ray Cooney, di cui vedremo una delle più celebri commedie, “Ora no, tesoro!”, riambientata dagli Ex-Allievi del Toti nell’elegante “Atelier Fru Fru” della Trieste del Primo Dopoguerra, tra pellicce, amanti, segreti e bugie (17 febbraio).

La Grande Guerra, destino contro il quale si infransero i sogni di progresso e leggerezza della Belle Époque avrà altrettanto spazio all’interno della Stagione: in palcoscenico, con lo spettacolo originale “La locomotiva” (10 febbraio), scritto da Roberto Cuppone per il pluripremiato talento di Gigi Mardegan, che seguirà il viaggio della salma del Milite Ignoto sul treno da Aquileia al Vittoriano di Roma nel 1921.

La prevendita abbonamenti proseguirà al teatro Ruffo il 25 e 26 gennaio (ore 18-20), mentre sarà possibile contemporaneamente richiedere la prenotazione dei biglietti per i singoli spettacoli. Recapiti presso la segreteria del Piccolo Teatro: tel. 366 3214668 – mail: malgari@tin.it

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!