Scambi tra Trieste e Pechino sotto il segno della musica

10 Maggio 2018

TRIESTE. Progettare una piattaforma mondiale della musica: dalla formazione e dalla pedagogia alla ricerca e composizione, sino alla condivisione produttiva delle risorse. Un’utopia? Piuttosto, la visione della musica come “ambasciatrice di armonia e pace nel mondo”, ovvero il presupposto fondante della Global Music Education League avviata nel settembre 2017 a Pechino con la partecipazione di trenta istituzioni di Alta Formazione Musicale del mondo. A rappresentare l’Italia, in quel contesto, era stato il Conservatorio Tartini di Trieste, guidato dal presidente Lorenzo Capaldo. Sei mesi dopo è il Presidente del Conservatorio di Pechino Wang Liguang, curatore responsabile della Chinese Music Encyclopedia, a ricambiare la visita con il viaggio che ha portato a Trieste una delegazione cinese chiamata a siglare il secondo step della convenzione che unisce le due istituzioni di alta formazione musicale.

Hao Wang

«L’accordo Trieste – Pechino – spiega il presidente Capaldo – sarà uno strumento utile a concretizzare sinergie e scambi sul piano della formazione e didattica musicale, ma anche delle relazioni culturali fra Trieste e la Cina. I nostri insegnanti e studenti avranno modo di frequentare per un periodo il Conservatorio di Pechino, e il Conservatorio Tartini accoglierà a Trieste una rappresentanza di docenti e studenti cinesi». Una sorta di piccolo Erasmus eurasiatico, insomma. Ma c’è di più: perché la convenzione si prospetta come il primo passo per arrivare a un sistema di automatica reciprocità nel riconoscimento dei titoli di studio musicale nel mondo: una prospettiva che permetterebbe di puntare a una sorta di “formazione globale”, senza frontiere per chi abbia maturato i suoi studi e le sue esperienze all’una o all’altra latitudine del mondo.

Gabriele Avian

Nella giornata di oggi i due Presidenti, dopo aver siglatola convenzione, hanno preso parte nell’Aula Magna del Conservatorio Tartini al convegno dedicato a “Nuovi progetti di cooperazione culturale sulla via della Seta”. Il presidente del Conservatorio Tartini Lorenzo Capaldo ha portato la sua riflessione in merito alla “Musica nella comunità globale: le nuove prospettive della Global League per la formazione musicale”.

Venerdì sera (alle 20.30 nella Sala Tartini) per sottolineare anche con la musica l’importanza dell’evento ci sarà un “itinerario” – dal Lied all’Opera – con due grandi esponenti di questo genere: Schumann e Wolf, e con grandi arie dal repertorio lirico di Gaetano Donizetti, Richard Wagner, Charles Gounod, Gioachino Rossini. Protagonisti il baritono cinese Hao Wang, cresciuto artisticamente in Italia e in particolare al Conservatorio Tartini, ed il pianista Gabriele Avian, in grande ascesa come solista e accompagnatore. L’ingresso è aperto al pubblico previa prenotazione info tel. 040.6724911.

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