SanVitoTeatro: Copenaghen, un groviglio di ipotesi

19 Dicembre 2018

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice sono i tre attori che chiuderanno il 2018 di SanVitoTeatro, la stagione promossa da Ert e amministrazione comunale. Venerdì 21 dicembre alle 20.45 l’Auditorium Centro Civico ospiterà l’unica data nel Circuito regionale di Copenaghen, pièce scritta nel 1998 dal drammaturgo inglese Michael Frayn. “Perché Werner Heisenberg è venuto a Copenaghen?”. È questa la domanda che si pone Margrethe Bohr, moglie di Niels, all’inizio dello spettacolo. E a questa domanda lo spettacolo cerca di dare una risposta.

I fatti: nel 1941 il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini a un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr, il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. Essendo Heisenberg a capo del programma nucleare militare tedesco voleva, in nome della vecchia amicizia, offrire a Bohr, che era per metà ebreo, l’appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto? O, al contrario, essendo mosso da scrupoli morali, tentava di rallentare il programma tedesco fornendo a Bohr, che era schierato con gli alleati, informazioni sull’applicazione dei fondamenti teorici della fissione?

Su questi presupposti l’autore dà vita ad un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Le diverse ipotesi fatte all’epoca vengono enunciate una dopo l’altra e quindi vengono messi in scena diversi incontri tra i due fisici, con diversi andamenti. Come struttura portante dell’impianto drammaturgico, quindi, la drammaturgia riprende quel Principio di Indeterminazione e di Complementarietà pronunciati molte volte nella pièce e così determinanti per l’elaborazione della teoria della relatività ad opera di Einstein. Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse verità perché una verità è semplicemente un punto di vista, il punto di vista di chi l’ha enunciata. Tutto è umano, niente è assoluto.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando il Punto Iat di San Vito al Tagliamento (0434 80251).

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