I Safar Mazì in concerto con i Friul Mics sugli immigrati

1 Marzo 2017

ZOPPOLA. Al Teatro Comunale di Zoppola il secondo concerto della stagione di Fila a teatro viene presentato Venerdì 3 marzo alle 21. Sul palco, in concerto, i SAFAR MAZI (con la partecipazione di Friul Mics), con: Mohammed Neffaa – Marocco al darabouka, req, daf e voce; Paolo Forte – Italia alla fisarmonica; Fuad Ahmadvand – Iran al santur, daf, voce; Renato Tapino – Italia al clarinetto, voce, chitarra, ciaramella. Una serata interculturale che sarà aperta da Friul Mics, con la proiezione di una raccolta di video interviste sul tema della migrazione e a seguire il concerto del gruppo internazionale Safar Mazi con musiche dal Mediterraneo al Medioriente.

Safar Mazì

Safar nella lingua iraniana significa viaggio e Mazì significa insieme in greco. Safar Mazì è un progetto musicale di suoni e culture che si intrecciano tra loro: un percussionista maghrebino e le sue calde sonorità, un iraniano con i particolari e bellissimi strumenti della tradizione persiana, un friulano dai capelli siciliani con la sua amata fisarmonica e un veneto di origini pugliesi ai fiati. Questo gruppo, dai suoni caldi e caleidoscopici è un particolare esempio d’integrazione nato in un contesto non facile come quello veneto, ma entrato quasi subito nell’interesse del panorama musicale nazionale e non solo infatti, oltre che in Veneto e Friuli hanno suonato in Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana fino a scendere per due tournèe estive in Abruzzo e Puglia partecipando poi per due anni ad un festival in Grecia, nell’isola di Eubea.

Friul Mics è invece un’aggregazione giovanile formata da sei componenti che grazie a percorsi lavorativi, di studio o di vita si sono avvicinati al tema della migrazione: tre educatori che lavorano nelle politiche giovanili, un operatore sociale esperto di storia e tradizioni friulane, un giovane burkinabè integrato nella realtà locale ed un’esperta in fenomeni migratori con Master in European & International Studies. Il loro progetto “Interviste interculturali” ha l’obiettivo di analizzare la situazione della migrazione in Friuli in modo dinamico e creativo, attraverso un documentario che raccoglie, sotto forma di interviste, testimonianze ed esperienze sul tema in zone segnate da questi fenomeni, sia in entrata che in uscita. Negli ultimi 20 anni la demografia in Friuli Venezia Giulia ha subito profonde modifiche: i centri più grandi hanno dovuto accogliere nuovi residenti (in gran parte stranieri, ma anche giovani “in fuga” da realtà minori), mentre le piccole comunità soprattutto montane vanno da anni incontro ad un progressivo svuotamento.

Una serata interamente dedicata alla cultura dell’immigrazione vista come risorsa per ampliare orizzonti e modi di pensare. Ingresso unico a 10 €, i bambini sotto i 10 anni entrano gratis. La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Molino Rosenkranz in collaborazione con i comuni di Zoppola, Azzano Decimo, Maniago e Valvasone Arzene e con il contributo della Regione.

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