Sacra Famiglia: da settembre anche corsi di laurea online

6 Agosto 2021

PORDENONE. Istruzione, formazione professionale, specializzazione ed educazione dai 3 ai 23 anni. È sempre più ampia l’offerta scolastica che si può trovare nella Cittadella della Formazione e della Solidarietà Fondazione Opera Sacra Famiglia che da settembre includerà, dopo l’ultimo tassello rappresentato dalla scuola superiore paritaria (Naonis Studium), il percorso universitario.

Eugenio Adriano Rosset

«La Comina ora ha il suo ateneo – spiega Eugenio Adriano Rosset, presidente della Fondazione Opera Sacra Famiglia – grazie alla collaborazione instaurata con l’Università “Pegaso e Mercatorum”, l’ateneo telematico che ha strutturato una offerta formativa indirizzata a un target di persone già occupate e non solo che vogliano conseguire un titolo accademico “frequentando” i corsi online. Mancava soltanto l’Università: dopo i centri estivi (inclusi le attività realizzate nei territori degli enti locali), la formazione professionale, la scuola dell’obbligo, la specializzazione post diploma e post laurea, l’aggiornamento continuo, ora possiamo offrire anche i corsi di laurea per i quali, dopo qualche giorno dall’avvio del progetto, abbiamo già le prime iscrizioni. Ciò conferma che c’è bisogno di istruzione superiore qualificata come quella garantita dall’Università Pegaso e Mercatorum».

Il metodo didattico di Universitas Pegaso e Mercatorum consente anche l’alternanza di studio (learn) e lavoro (Act). Si tratta di una nuova visione di formazione universitaria, flessibile, direttamente collegata alle imprese italiane ed estere tramite la rete creata dal network universitario. La maggior parte degli insegnamenti caratterizzanti del corso di studio prevedono una alternanza di fruizione della didattica online (learn) con attività di lavoro concreto (Act). «Questa innovativa modalità didattica sposa appieno la filosofia della Cittadella della Formazione e della Solidarietà Fondazione Opera Sacra Famiglia – precisa il presidente Rosset – dove si è sempre abbinato il fare al saper fare con un occhio sempre vigile sulle necessità espresse dalle imprese e dal mondo del lavoro. Il risultato è che i ragazzi che escono dalla nostra Cittadella sono tra i primi a trovare un’occupazione stabile e qualificata. Nel giro di qualche anno saremo in grado di sfornare i “nostri” primi laureati».

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