“Rosso – Io non voglio fallire” chiude il teatro al femminile

29 Novembre 2016

PORDENONE. Si conclude mercoledì 30 novembre all’Auditorium Concordia di Pordenone alle 20.45 con lo spettacolo “Rosso- Io non voglio fallire” nel cartellone del Natale a Pordenone, la rassegna di spettacoli al femminile de La scena delle donne di Compagnia di Arti e Mestieri.

1rossoIl testo dello spettacolo che vede Giulia Bornacin come interprete è tratto dall’omonimo libro di Serenella Antoniazzi, e racconta una storia di coraggio che si svolge tra le pieghe dolorose e a volte sconosciute della crisi economica in Italia. Una storia personale che è la storia di tanti. Una storia che vede coinvolta una donna, Serenella, un’imprenditrice del settore del mobile, che per salvaguardare il lavoro e i dipendenti della sua azienda a conduzione familiare, si ritrova a combattere contro la crisi economica sempre più pressante e che decide di non darsi per vinta, ma di cercare invece una soluzione che le possa permettere di non chiudere e di non fallire, mettendo a rischio anche tutto quello che la sua famiglia aveva costruito nel corso degli anni di attività, andando contro l’ingiustizia che l’ha colpita.

Serenella infatti non è colpevole di cattiva gestione o di speculazione. Semplicemente il suo più importante committente non ha pagato il suo lavoro, dichiarando fallimento e lasciandola nella più cupa disperazione. Ma ci sono famiglie da mantenere e vite da portare avanti. Grazie alla sua determinazione e al suo impegno Serenella riesce a evitare il fallimento, e la sua voce arriva anche alle massime istituzioni dello Stato, e la Commissione al Bilancio approva e istituisce un fondo con il suo nome, il Fondo Serenella, che servirà ad aiutare e a tutelare tutte le piccole aziende italiane in difficoltà perché vittime di mancati pagamenti.

Per il suo debutto a Pordenone sarà presente in sala la stessa Serenella Antoniazzi. Lo spettacolo è realizzato con il supporto e la collaborazione della Regione, la Fondazione CRUP, la CISL e la Diocesi di Concordia-Pordenone-Ufficio Pastorale Sociale.

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