Rossella Dosso (Arlef) nel Cda del Teatro Stabile Friulano

18 Ottobre 2019

Eros Cisilino e Rossella Dosso

UDINE. Una giovane goriziana nel Cda del nuovo Teatro Stabile Friulano: si tratta di Rossella Dosso, ventenne di Capriva del Friuli, studentessa universitaria a Udine, scelta dall’Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) per rappresentare l’Agenzia nella nuova istituzione culturale friulana. Rossella Dosso, pur essendo molto giovane, ha già al suo attivo un nutrito curriculum culturale, con un particolare occhio di riguardo alla lingua e alla cultura friulana.

Nel 2017 ha vinto la 1° edizione, nella categoria studenti, del concorso letterario “Vôs de Basse” di San Giorgio di Nogaro, con un racconto in friulano. In precedenza, aveva vinto altri premi letterari a Cormòns, Chiusaforte, Gussola (Cremona), Roncadelle (Brescia) e Rodallo (Torino).
Ai riconoscimenti ricevuti in passato, poi, si è aggiunto quello dell’Arlef che ha voluto premiare il lavoro di ricerca svolto da Rossella in occasione del suo diploma di maturità, nell’anno scolastico 2017-2018, conseguito al Liceo Classico “Alighieri” di Gorizia. Un approfondimento sul ruolo dello storico Liceo Classico del capoluogo del Friuli Orientale (allora Staatsgymnasium) giocato nella valorizzazione della lingua friulana e nella definizione della friulanità di Gorizia, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Nocecento (anni in cui, a esempio, lo Staatsgymnasium classificava i suoi studenti, sulla base delle rispettive nazionalità, in: sloveni, friulani, italiani e tedeschi).

«La nostra Agenzia vuole puntare sui giovani – spiega il presidente, Eros Cisilino – non solo a parole ma coi fatti. Rossella Dosso sarà certamente capace di rappresentare nel migliore dei modi il legame del Friuli con la preziosa cultura mitteleuropea e sarà, quindi, sicuramente in grado di portare un contributo importante al neonato Teatro Stabile Friulano, che si propone di produrre e circuitare testi teatrali di qualità in lingua friulana in tutto il Friuli e non solo nell’area udinese. La nomina vuole essere anche un riconoscimento culturale a un territorio, il Friuli Orientale, il quale da sempre tanto ha dato alla valorizzazione e allo sviluppo della lingua e della cultura friulana».

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