Romanian Dances al Tartini

30 Maggio 2018

Florin Ionoaia

TRIESTE. Prosegue la primavera musicale nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste: venerdì 1° giugno il nuovo cartellone dei “Concerti” propone Romanian Dances, con Florin Ionoaia all’oboe e Cristina Popescu Stăneşti al pianoforte. In collaborazione con l’Università Nazionale di Musica di Bucarest (Romania). Sipario alle 20.30, come sempre è richiesta una semplice prenotazione allo 040.6724911. Info e dettagli: www.conservatorio.trieste.it Il programma di Romanian Dances spazierà su musiche di Jean-Baptiste Loeillet, Domenico Scarlatti, Benjamin Britten e Sigismund Toduţă.

Jean-Baptiste Loeillet è stato un compositore e musicista belga. Studiò musica dapprima nella Cattedrale di Gand e successivamente a Parigi. Le sue opere sono state pubblicate da John Walsh a Londra con il nome di John Loeillet. Intorno al 1712 pubblicò una raccolta di Lessons for harpsichord e, dal 1722 al 1729, diverse raccolte di sonate. Domenico Scarlatti fu uno dei più grandi clavicembalisti italiani. La sua musica è peculiare al clavicembalo, come quella di Chopin lo è al pianoforte. Le Sonate risentono l’influsso della musica spagnola, come se lui avesse trasferito le sonorità della chitarra al clavicembalo. Il linguaggio clavicembalistico di Scarlatti è molto originale, vario, ricco di inventiva melodica e con grande varietà ritmica.

Cristina Popescu Stăneşti

Sei metamorfosi dopo Ovidio op. 49 (Six Metamorphoses a er Ovid) è una suite di sei pezzi per oboe, composta da Benjamin Britten nel 1951 e ispirata ad altrettanti episodi delle Metamorfosi ovidiane. L’opera è dedicata all’oboista Joy Boughton (1913-1963), figlia di Rutland Boughton, compositore e amico di Britten. Sigismund Toduţă, compositore, musicologo e professore rumeno, è il primo che, dopo Enescu e Costantinescu, raggiunge un vero stile personale nella muisca rumena del XX secolo. Le Danze popolari rumene (nome originale: Román népi táncok, in ungherese, Dansuri românesti in rumeno) sono una suite di sei danze (nella versione pianistica, sette nella versione orchestrale) composte da Béla Bartók nel 1915 elaborando altrettante danze popolari rumene, originarie della Transilvania. Scritte originariamente per pianoforte solo, nel 1917 furono trascritte anche per piccola orchestra.

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