I Romani e l’olio d’Istria

24 Novembre 2017

SAN CANZIAN. La Sezione Isontina della Società Friulana di Archeologia propone per Venerdì 24 novembre, alle 20, nella sala al primo piano dell’Oratorio Santi Martiri a San Canzian d’Isonzo, la conferenza di Paola Maggi, direttrice del Museo Archeologico della Laguna di Marano Lagunare, su “L’olio come prodotto commerciale di eccellenza dell’Istria romana”. Ingresso gratuito.

L’olio dell’Istria era uno dei più rinomati del mondo romano. Numerose citazioni delle fonti antiche non lasciano dubbi sull’eccellenza di questo prodotto, che attirò gli interessi economici di imperatori e nobili senatori. L’olio istriano arrivò a dominare il mercato dell’Italia settentrionale e dell’Europa centro-orientale: centinaia di migliaia di litri provenienti dai centri di produzione della costa adriatica orientale viaggiarono per mare e per terra per raggiungere mercati anche molto lontani, passando tra l’altro per le strade che da Aquileia conducevano Oltralpe. Gli straordinari risultati delle ricerche archeologiche svolte a Loron, nel territorio di Parenzo (l’antica Parentium), consentono di ricostruire la storia di una delle più grandi proprietà istriane dedite alla produzione dell’olio e di seguire la filiera che portava dall’oliva all’anfora e dalla produzione alla distribuzione di questa importante derrata.

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