Robotics propone a Muggia due performance d’arte

24 Settembre 2020

Roberto Novello

MUGGIA. Proseguono le performance a cavallo tra arte, teatro e musica di Robotics, festival di arte, robotica e altre tecnologie. Nell’ambito della mostra Artistic and Technological Investigations, aperta fino al 27 settembre al Museo Ugo Carà di Muggia e inserita nel Science in the City Festival, venerdì 25 e sabato 26 settembre il Museo diventerà il set di due performance artistiche all’insegna della contaminazione tra diversi linguaggi, che offriranno visioni e riflessioni inedite sulle opere in esposizione.

Venerdì alle 19, al museo sarà proposto il concerto multimediale “Laser Drawing”, di Alberto Novello (a.k.a. JesterN). Artista multimediale, scienziato e compositore, Novello lavora ai limiti della tecnologia, dove l’espressione è fragile, tra invenzione e inaffidabilità. Se un sistema non si rompe, allora può essere utilizzato per esplorare nuovi linguaggi. Le sue produzioni spaziano dal sistema digitale ai sintetizzatori modulari analogici, usando sensori cerebrali per guidare i laser e le immagini stocastiche o esplorare nuovi progetti di circuiti. In “Laser Drawing” l’artista utilizza il suono del suo sintetizzatore modulare per controllare la luce laser e creare forme sinuose con colori vivaci. Il disegno laser è un’improvvisazione audiovisiva completamente analogica, che unisce suono e luce in un’esperienza sinestetica unica per il pubblico. Lo chiama “Visual Ascolto”: un modo più profondo di comprendere il suono grazie alla sua visualizzazione attraverso la luce.

Paola Pisani – I’m h

Il giorno seguente, sabato alle 19, sarà la volta dell’artista Paola Pisani, che proporrà “I’m h”, video-concerto realizzato con la collaborazione del musicista e artista multimediale Ivan Penov. h è il simbolo del quanto d’azione, la costante fisica che rappresenta l’azione minima di un’energia per un tempo. L’opera interattiva “I’m h”, in esposizione al Museo Carà, declina la formula scientifica di Planck in un’esperienza spirituale. La volontà è la costante che consente di operare una trasformazione in grado di sviluppare un cambiamento del mondo intorno a sé, componendo in questo modo il programma, l’Opera, ovvero una propria personale maniera di stare al mondo. Un piccolo video in Ar (realtà aumentata) intitolato “Tan”, fruibile con smartphone previa l’installazione dell’applicazione BePart, è visionabile inquadrando l’ultima immagine dell’opera (premio Pollino 2017 come primo packaging italiano in Ar).

Al centro dell’opera il binomio inquinamento (acustico nella serata del 25 settembre) e meditazione che porta all’illuminazione, come costante necessaria, resilienza: un fiore accompagna, come un mandala, questo processo di auto-rigenerazione. Il concerto è una provocazione poetica, con una serie di componenti scientifiche, calcoli algebrici, sensoristica, algoritmi, sound processing, video processing, feedback ed ecosistemi sonori emergenti e si apre all’esperienza della blockchain.

Per partecipare ai singoli appuntamenti, a ingresso gratuito, è obbligatoria la prenotazione (tel. 3389789290). Si ricorda infine che alla JulietRoom Gallery (via Battisti 19/a) c’è un’installazione interattiva del gruppo sloveno Marko Vivoda, Karlo Hmeljak e Luka Frelih, denominata Rear – una realtà nell’arbitrio – che si completa con la partecipazione del pubblico. Per visitarla, nel medesimo orario del Museo Carà (venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica dalle 10 alle 13) è necessaria la prenotazione (segreteria@g78robotics.it; cell +39 3401516218). Tutte le informazioni sul sito https://g78robotics.it/

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!