Ritorno agli Anni ’70 in una commedia nell’antico frutteto

26 Luglio 2020

CASARSA. Viaggio teatrale negli anni Settanta per Fruit of the Moon, la rassegna organizzata dall’Assessorato alle Politiche culturali e del Territorio della Città di Casarsa, in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini. Martedì 28 luglio alle 21 nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (sede del Municipio), con ingresso da via Segluzza, andrà in scena “Opera XXX – I semi della follia”, un’esilarante produzione di Teatroimmagine di Salzano allestita per festeggiare il trentennale dalla sua fondazione.

L’ingresso gratuito è contingentato e regolamentato nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. I posti sono limitati, si raccomanda la prenotazione. In caso di maltempo la manifestazione si terrà ail Teatro Pasolini, in via Piave 16. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca Civica di Casarsa, via XI Febbraio 16, e-mail cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it, tel 0434-873981 (in caso si prenotazioni multiple, indicare se conviventi).

“Un’opera che ci porta a Venezia nell’epoca successiva al successo dei Beatles – anticipano la sindaca di Casarsa Lavinia Clarotto e l’assessore alla cultura Fabio Cristante -: un mondo bizzarro, stravagante e ironico per una serata da vivere di nuovo insieme, seppur con tutte le precauzione in materia di prevenzione della diffusione del covid-19 in un luogo unico come quello dell’Antico Frutteto, nel segno della ripartenza e della voglia di sorridere”.

Si tratta di uno spettacolo intrigante e folle: un vaudeville francese, ovvero un genere teatrale che ha conosciuto il successo verso la fine del XIX secolo, ma che in questo caso è stato ambientato negli anni ‘70 del Novecento. Molte le analogie riscontrate con la Commedia dell’arte: i personaggi, con caratteri ben determinati ma senza intenzioni psicologiche, i ritmi incalzanti e i colpi di scena. Con la regia di Benoit Roland, Claudia Leonardi vestirà i panni di Teresa, moglie di Leone, interpretato da Daniele Baron Toaldo. Ruggero Fiorese sarà il maggiordomo Helmut e il cugino Battiston, mentre Roberto Zamengo sarà Ugo, amico di Leone.

L’opera è una trasposizione di L’affaire de rue de Lourcine di Eugene Labiche, opera scritta nel 1857, ambientata nella Francia dei salotti borghesi parigini, che qui è stata adattata ai tempi in cui le differenze di classe sociale erano diventate “fratture” e i pensieri erano in espansione e rivoluzione. Lo spettatore verrà catapultato nella Venezia dell’epoca post Beatles. Su questo sfondo si stagliano figure grottesche che, in bilico tra incubo e sogno, realtà e fantasia, portano lo spettatore dentro a un mondo bizzarro, stravagante, ironico, folle ma tremendamente verosimile.

La compagnia veneziana Teatroimmagine nasce nel 1989 su iniziativa di un piccolo nucleo di giovani attori provenienti da varie esperienze nell’ambito del teatro popolare veneto. Il comune impegno nel rivalutare la Commedia dell’Arte, genere spettacolare di grande tradizione nella cultura italiana e in special modo veneta, ha spinto il gruppo a una continua ricerca sulle metodiche della improvvisazione e della interpretazione dei canovacci storicamente tramandati, sulle pantomime e sull’uso delle maschere.

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