Ritorna “Nudi e crudi” a Gradisca, Tolmezzo e Trieste

6 Febbraio 2017

GRADISCA. C’è attesa per il ritorno in regione della produzione a.ArtistiAssociati di ‘Nudi e crudi’, una storia di Alan Bennett, tradotta e adattata per la scena da Edoardo Erba con Maria Amelia Monti, Paolo Calabresi e con Nicola Sorrenti, per la regia di Serena Sinigaglia. Lo spettacolo approderà al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca l’8 febbraio, alle 21; sarà poi al Teatro Comunale Luigi Candoni di Tolmezzo la sera del 9 febbraio, alle 20.45; infine al Teatro Orazio Bobbio di Trieste dal 10 al 13 febbraio (alle 20.30 in orario serale, alle 16.30 la domenica pomeriggio).

Un uomo e una donna, un marito e una moglie, una coppia, tipicamente inglese, protestante e conservatrice. Le loro certezze sono le abitudini costruite nel tempo di una vita condivisa. Gli stessi riti, gli stessi meccanismi, la stessa ossessiva cura per l’ordine e la quiete, ogni giorno finché “morte non ci separi”. Cosa può accadere se di colpo i Ransome si ritrovano “nudi e crudi”? Se all’improvviso la situazione in cui precipitano sovverte l’ordine delle cose e li costringe a cambiare i riti tanto cari? Ce la faranno? Sapranno adattarsi? Soccomberanno?

“Sembra lo scherzo di un Dio cinico e beffardo – commenta la regista Serena Sinigaglia – che si diverte a mostrarci quanto le vite che con ostinazione e impegno ci costruiamo siano solo dei teatrini per sopravvivere al caos, narrazioni piuttosto irrisorie di una realtà ben più complessa e di impulsi ben più libertari, che semplicemente non sappiamo gestire e allora reprimiamo. Forse, se riuscissimo a convivere con il nostro lato dionisiaco, se avessimo forza e coraggio per sostenere con garbo la libertà di cui in teoria siamo dotati, forse riusciremmo ad essere veramente più vicini a ciò che siamo. Qui sta il punto, a mio parere, qui Bennett diventa universale e parla a tutti noi, nessuno escluso. La vita è tutta nel cambiamento, nel movimento imprevisto, in quella vertigine che ti dà il vuoto”.

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