Ripopolare la montagna: un film sull’esperienza occitana

22 Aprile 2017

TOLMEZZO. È possibile ripopolare i piccoli paesi di montagna? Ha ancora senso cercare d’invertire la rotta? In Carnia, il declino socio-economico e l’abbandono delle attività tradizionali sono davvero inesorabili? Tali questioni e i temi dei “nuovi montanari” o dei “neorurali”, della sfida fra accoglienza e rifiuto, ma anche della necessità di progettare Comunità e modelli di sviluppo inclusivi e solidali sono trattati in maniera cruda e poetica dal film che viene presentato, martedì 25 aprile, dal cineforum su tematiche sociali di Tolmezzo “Sguardi diversi”.

Alle 20.30, con ingresso libero al “Cinema David” di piazza Centa, sarà proiettato il film di Giorgio Diritti “Il vento fa il suo giro” (“E l’aura fai son vir”, in occitano; http://ilventofailsuogiro.aranciafilm.com/). L’opera del 2005 è tratta da una vicenda realmente accaduta e osservata ad Ostana dallo sceneggiatore Fredo Valla, spesso in Friuli per le sue collaborazioni con il “Cec”, ed è ambientata in una piccola località nelle Alpi Occitane, in Piemonte, in cui arriva un pastore francese. La sua venuta e l’attività agricola che intraprende, per mantenere la famiglia, appaiono inizialmente il segno della possibile rinascita del paese; ma poi, tra incomprensioni, rigidezze e invidie, la Comunità si spacca e l’inserimento fallisce.

Al termine della proiezione, ci sarà spazio per il dibattito in cui tentare una contestualizzazione e un’attualizzazione della problematica dell’abbandono e del ripopolamento in Carnia, alla luce delle sue risorse – compresi i Beni collettivi agro-silvo-pastrorali – e delle sue peculiarità, ma anche dei pesanti ritardi socio-culturali che l’affliggono, unitamente ai limiti della sua classe dirigente. Il confronto sarà animato dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che ha suggerito al Comune di Tolmezzo e agli enti e alle associazioni che promuovono la rassegna “Sguardi diversi” la pellicola di Giorgio Diritti e Fredo Valla per sollecitare anche il dibattito e il confronto sul tema dei modelli di sviluppo locale sostenibile e solidale e della rinascita delle Comunità, nell’anno in cui Tolmezzo si è assunto le responsabilità di “Città alpina dell’anno” e il Consiglio regionale ha varato la legge per la valorizzazione e la promozione dell’Economia solidale.

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