Ricordando Franco Gulli, con Bruno Giuranna e Trio Chagall

24 Ottobre 2021

Bruno Giuranna

TRIESTE. Nell’ambito dell’89^ stagione della Società dei Concerti Trieste, realizzata con il contributo della Regione, Bastiani (rivenditore Rolex) come main sponsor e con il sostegno di Civibank e la partnership di Starhotels Savoia Excelsior Palace, lunedì 25 ottobre alle 20.30 si terrà un concerto che è anche un incontro artistico intergenerazionale, oltre che un omaggio al violinista triestino Franco Gulli. Al Teatro Verdi di Trieste è in arrivo la “leggenda” della viola, Bruno Giuranna, accompagnato dai giovani ma già affermati musicisti del Trio Chagall, composto da Edoardo Grieco al violino, Francesco Massimino al violoncello e Lorenzo Nguyen al pianoforte.

Giuranna, membro dello storico Trio Italiano d’Archi e tra i fondatori del complesso cameristico I Musici, ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e si è esibito con direttori del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, Sir John Barbirolli e Sergiu Celibidache. Ha iniziato la carriera solistica presentando, sotto la direzione di Herbert von Karajan, in prima esecuzione assoluta, la Musica da Concerto per viola e orchestra d’archi scritta per lui da Giorgio Federico Ghedini.

Trio Chagall

Il Trio Chagall è definito da Archi Magazine «un trio giovanissimo ma già molto maturo nella ricerca di soluzioni interpretative raffinate»; si è recentemente distinto nel panorama musicale grazie alla vittoria del secondo premio (con primo premio non assegnato) alla ventesima edizione del Premio “Trio di Trieste”, dove ha conquistato anche i premi speciali “Dario de Rosa” per la migliore esecuzione di un brano di Schumann, “Fernanda Selvaggio” come miglior Trio e “Young Award” come ensemble finalista più promettente. Con soli vent’anni di età media il Trio Chagall è risultato inoltre il più giovane gruppo da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione.

Questo concerto è un omaggio a Franco Gulli – racconta Bruno Giuranna -; il suo ricordo per me è legato ai più bei momenti della mia vita musicale; celebrarne la memoria con questi bravissimi giovani è un doppio motivo di gioia per me». La serata vede in dialogo due capolavori della letteratura musicale ottocentesca: il Trio op. 8 in si maggiore per violino, violoncello e pianoforte di Johannes Brahms (1833-1897), lavoro giovanile composto negli anni 1853-54 e revisionato in tarda età e il Quartetto op. 13 in do minore per pianoforte e archi di Richard Strauss (1864-1949). Il quartetto, scritto nel 1885 in quattro movimenti che si concludono con un Finale Vivace, rientra nella produzione giovanile di Strauss, con echi brahmsiani ed elementi che caratterizzeranno lo stile del compositore bavarese.

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