Ricerca scientifica a Trieste Un dibattito di Un’altra città

25 Gennaio 2021

TRIESTE. Città capitale della scienza. Della ricerca, delle persone e del futuro. Ed Esof, l’European Science Open Forum, che è stato ospitato proprio a Trieste nel recente passato, ne è la conferma. Occorre però – si afferma in una nota di Un’altra cittò – che la città e la sua amministrazione continuino a puntare e scommettere sempre di più su di essa e sui legami col territorio, le cittadine e i cittadini. Come? Creando condizioni perché la ricerca scientifica, uno dei vanti della città, crei sempre maggiori connessioni con l’imprenditoria, favorendo la conversione dei risultati della ricerca in start-up attraverso l’avvicinamento di tecnologie avanzate, università, centri di ricerca e capitali.

Creando un ecosistema che sia capofila, a partire dalla creazione di Istituti di alta formazione, della sperimentazione di start-up nel settore della sostenibilità e, volendo mirare ancora più in alto, dello sviluppo di un quartiere di Trieste interamente sostenibile. Con l’oggettiva capacità dimostrata dalla città nell’ospitalità di Esof, continuando da dove si era lasciato e lanciando un nuovo format di Festival della Scienza di Trieste. Un Festival che non venga delegato all’esterno, ma che parta dalla città: utilizzando le risorse della nostra ricerca, attragga visitatrici e visitatori dalla regione e oltre, creando nuove occasioni di lavoro.

Promuovendo l’educazione scientifico-tecnologica, attraverso uno dei fiori all’occhiello su cui può contare la città nell’ambito: l’Immaginario Scientifico. Istituendo inoltre uno sportello della scienza per rispondere alle curiosità anche complesse di cittadine e cittadini. Si può e si deve pensare a una città in cui si rinsaldi il legame tra i giovani (non solo i ricercatori) e la scienza: pensando a un caffè-officina con stampanti e scanner 3D, luoghi dove si possa fruire di riviste, di laboratori fumetto a tema, di lezioni di recupero di materie scientifiche. Molte altre iniziative si posso pensare e realizzare… perché la scienza diventi semplicemente patrimonio culturale della città.

“La ricerca scientifica a Trieste e lo sviluppo della città: nuovi ecosistemi per l’innovazione” sarà appunto il tema dell’incontro di giovedì 28 gennaio, alle 18, al link zoom https://us02web.zoom.us/j/87495904968?pwd=Ky9SQ1I3RndSUWV4Z2lkdVYxcS9rZz09

Dialogheranno, anche attraverso la partecipazione di cittadine e cittadini al dibattito, di scienza e ricerca e di come l’amministrazione possa e debba sempre di più supportare e sostenerla, introdotti e moderati da Leo Brattoli (giornalista scientifico) e Loredana Casalis (fisica e ricercatrice): Diego Bravar, presidente del consiglio di amministrazione di Biovalley investments; Stefano Fantoni, presidente Fit (Fondazione internazionale Trieste); Anna Gregorio ricercatrice e fondatrice di PicoSaTs (start-up nel settore spaziale) e Serena Mizzan, direttrice dell’Immaginario scientifico. Sarà possibile partecipare e intervenire all’incontro anche sulla pagina FB e attraverso il canale youtube di Un’altra città.

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