Reinventare gli antichi mestieri si può (e si deve)

25 Agosto 2018

LIGNANO. Non solo digitale: anche dai lavori manuali di un tempo possono nascere carriere professionali e occasioni di business. È questo il tema con cui si chiude l’ottava edizione di Economia Sotto l’Ombrellone. L’incontro dal titolo “Occasioni di lavoro dal recupero di antichi mestieri”, in programma lunedì 27 agosto a Lignano Sabbiadoro al Beach Aurora sul Lungomare Alberto Kechler in località Lignano Pineta, avrà come protagonisti tre esperti che hanno riscoperto la bellezza di alcune professioni considerate a torto come “dimenticate”, ma che, se interpretate con intelligenza, riescono a trasformarsi in attività redditizie, tornando ad attrarre anche i giovani.

Del resto, la valorizzazione degli antichi mestieri sta diventando una chiave per affrontare la crisi dell’artigianato, uno dei pilastri del sistema produttivo italiano: dal 2009 al 2017, stima la Cgia di Mestre, hanno chiuso i battenti 140 mila imprese artigiane, 1 su 10, per un totale di 400 mila posti di lavoro persi. Fermare la scomparsa delle botteghe dunque non vuol dire solo preservare le tradizioni, ma anche salvaguardare l’occupazione. Falegnami, fabbri, restauratori, corniciai, impagliatori, calligrafi: intere categorie sono chiamate oggi a reinventarsi in modo innovativo per continuare a fare grande il Made in Italy.

A Economia Sotto l’Ombrellone saranno presentate proprio le testimonianze di chi ha saputo attualizzare antiche tecniche e antichi saperi: Vincenza Crimi, corniciaia; Michele Della Mora, restauratore di libri e stampe antichi; Roberto Giurano, direttore dello Scriptorium Foroiuliense. L’incontro, che ha inizio alle 18.30 ed è ad ingresso libero, è moderato dal giornalista e responsabile editoriale Nordest di Eo Ipso Carlo Tomaso Parmegiani. Al termine è previsto un aperitivo per consentire di incontrare, in maniera informale e conviviale i relatori.

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