Rari documentari del Friuli che fu si vedono a Gemona

1 Dicembre 2019

Dongje il fogolar

GEMONA. I tradizionali festeggiamenti di Santa Lucia a Gemona Piovega – fino a venerdì 13 dicembre – prevedono come sempre, accanto alla rinomata cucina, alcuni eventi culturali organizzati dall’Associazione Borc di Plovie, un’offerta che va dal teatro agli incontri a tema alla musica al cinema, con particolare riguardo alla promozione delle produzioni ideate e realizzate sul territorio. L’appuntamento cinematografico di quest’anno, curato da Lauro Pittini in collaborazione con la Cineteca del Friuli, è per mercoledì 4 dicembre alle 20.45.

Nella sala festeggiamenti di Santa Lucia, in via Piovega, saranno proiettati sei brevi documentari di Antonio Seguini De Santi e di Giorgio Trentin, che girarono alcune fra le più belle immagini del Friuli degli anni ’50 e ’60. Quelle immagini sono oggi conservate alla Cineteca del Friuli, che le ha recentemente raccolte in due dvd, Il Friuli perduto nei documentari di Antonio Seguini De Santi, pubblicato alcuni mesi fa, e Il Friuli perduto nei documentari di Giorgio Trentin, di prossima uscita. La serata sarà dunque l’occasione per vedere in anteprima nell’ultima versione digitale restaurata alcuni lavori di Trentin raccolti nel dvd. Insieme a Lauro Pittini, introdurranno la visione lo storico Carlo Gaberscek, autore dei booklet inclusi nei due dvd, e Livio Jacob, presidente della Cineteca del Friuli nonché ideatore del progetto di recupero e valorizzazione del lavoro dei due cineasti.

Claut

Di Antonio Seguini saranno proposti La malga, Il fiume e Carnia mistica, tutti del 1955. L’ultimo, fotografato da Seguini e diretto da Chino Ermacora, è la più notevole testimonianza del tradizionale rito del bacio delle croci, sentita manifestazione di religiosità popolare in Carnia, che ancora oggi si rinnova annualmente in occasione della festività dell’Ascensione alla Pieve di San Pietro, a Zuglio.

Ad aprire la serata sarà il bellissimo Ferraniacolor Claut (1955) di Giorgio Trentin, di cui si vedranno anche Dongje il fogolar e Tarvisio, del 1963. Considerato perduto per decenni e recuperato nei primi anni 2000 nell’archivio dell’Istituto Luce grazie alle ricerche di Paolo Giordani, Claut è uno dei primi lavori di Trentin. Girato in pieno inverno, illustra la tradizionale attività degli abitanti del paese durante la stagione fredda, ovvero la lavorazione artigianale del legno a domicilio per la produzione di utensili casalinghi che, venduti, contribuivano a integrare il bilancio famigliare. Dedicato a Gemona e ai suoi monumenti, Dongje il fogolar mostra antichi edifici, scorci e angoli caratteristici che non esistono più, cancellati per sempre dal terremoto del 1976.

La collaborazione fra la Cineteca del Friuli e L’Associazione Borc di Plovie ha radici lontane, fin da quando, nei primi anni ’80, nell’ambito dei festeggiamenti di giugno “Estate all’aperto – in Piovega di Gemona” non mancava mai una serata con il Festival del Cartone animato curato dalla Cineteca. Per quelle proiezioni lo schermo veniva montato sopra la ringhiera della recinzione delle scuole elementari, in via dei Pioppi, la strada veniva chiusa e il piazzale si riempiva di sedie.

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