Rachid Taha + Couscous Clan Dedica si chiude in musica

10 Marzo 2016

PORDENONE. Un mix di contaminazioni che vanno dal rock all’elettronica, dalla musica araba alla canzone d’autore in un mondo musicale che si basa sullo scambio, sul movimento e sulla circolazione di persone, idee, culture e suoni. Tutto questo è Rachid Taha, oggi uno fra i maggiori esponenti del genere pop-raï e della scena rock multiculturale francese, che con il suo Couscous Clan chiuderà sabato 12 marzo, al Verdi di Pordenone, alle 20.45, la rassegna Dedica a Yasmina Khadra. Una scelta in perfetta sintonia con le caratteristiche di Khadra, in cui convivono armoniosamente le due culture (arabo berbera e occidentale). Va anche segnalato che le strade dei due artisti algerini si sono già incrociate, perché Rachid Taha ha curato le musiche di “Morituri”, il film che sarà presentato domani sera, venerdì 11 marzo, alle 20.45, nel convento San Francesco, tratto dall’omonimo libro di Khadra.

Rachid Taha

Rachid Taha

Rachid Taha suonerà accompagnato da quattro musicisti – Kenzi Bourras alla tastiera, Hakim Hamadouche all’oud, Franck Mantegari alla batteria e Juan de Guillebon al basso – e, oltre a riprendere i brani classici che l’hanno reso famoso, presenterà al pubblico del festival alcuni dei suoi nuovi pezzi, offrendo così ampia prova del suo stile unico e della sua atipica identità di musicista, che sa far convergere due orizzonti culturali fondendo in maniera personalissima la musica occidentale con la tradizione nordafricana. Nato ad Orano, arrivato in Francia all’età di dieci anni, Taha si è ben presto appassionato al punk, mai dimenticando però la cultura musicale d’origine. Negli anni Ottanta è stato il cofondatore e il cantante del gruppo rock Carte de Séjour. Ha poi proseguito la sua carriera come solista e compositore. Inoltre, negli anni ha duettato con artisti quali Patti Smith, Robert Plant, Faudel eKhaled.

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