Quel triste e amaro esodo raccontato da chi l’ha subito

8 Febbraio 2022

Viviana Facchinetti

CASARSA. Il lato umano di una storia: in occasione del Giorno del Ricordo, giovedì 10 febbraio alle 20.45 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, il Comune di Casarsa attraverso il suo Assessorato alla cultura ha deciso di affidare il racconto delle foibe e dell’esodo istriano-quarnerino-dalmata attraverso le storie di chi quelle sofferenze ha vissuto.

Interverranno infatti le giornaliste Viviana Facchinetti e Daniela Radovan, madre e figlia. Viviana Facchinetti è la direttrice del mensile L’Arena di Pola, l’organo ufficiale del Libero Comune di Pola in Esilio, pubblicato ininterrottamente dal 1945 e voce degli esuli della città istriana. Impegnata sul tema dell’esodo e dell’emigrazione giuliano dalmata, con ricerche, interviste, conferenze e reportage in tutto il mondo, è autrice di 5 libri, più volte premiata per i suoi lavori. Nel novembre 2019 le è stata conferita la Medaglia Bronzea del Comune di Trieste. Daniela Radovan, ora casarsese di adozione, oltre all’impegno in progetti editoriali sull’ambiente e il turismo regionale, ha appena partecipato al progetto storico celebrativo per il centenario del Milite Ignoto, sia come autrice di testi che nella realizzazione di un docufilm.

Daniela Radovan

“La data del Giorno del Ricordo – raccontano – è legata al Trattato di Pace di Parigi, sottoscritto appunto il 10 febbraio 1947, con l’alto prezzo dell’esito bellico addebitato alla Venezia Giulia e con il dramma vissuto dalle genti istro-dalmate-quarnerine. Cittadini italiani si trovarono improvvisamente privati di casa e nazionalità, costretti a divenire protagonisti di una diaspora, non solo per l’aggiustamento dei confini, ma anche per la crescente drammatica situazione persecutoria nei loro confronti”. Le due giornaliste, nel corso della serata, proporranno le testimonianze che hanno raccolto e filmati girati in varie parti del mondo per conto della Rai e di vari sodalizi dell’Esodo, in una carrellata di luoghi e fatti, con testimonianze e racconti di chi quelle vicende le dovette subire.

Posti limitati, prenotazione raccomandata. La partecipazione all’evento è consentita esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass “rafforzato” e mascherina Ffp2.

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