Quei preziosi 23 minuti di Louise Brooks… e altre dive

1 Ottobre 2017

PORDENONE. Oggi è la giornata di Louise Brooks e del suo Now we’re in the air, del 1927, che si considerava interamente perduto e di cui Robert Byrne, storico e presidente del San Francisco Silent Film Festival, ha ritrovato nel 2016 un frammento di 23 minuti nell’archivio di Praga, che ha contribuito al restauro. L’allora ventunenne attrice, proveniente dal Kansas, figlia di un avvocato e di una pianista, un passato di danzatrice, era ai primi passi nel mondo del cinema e non aveva ancora ruoli da protagonista. Il 1927 era il secondo anno della Brooks a Hollywood e dei film da lei interpretati in quell’anno rimangono solo le parti, 23 minuti in tutto, che vengono presentate in prima internazionale al Teatro Verdi di Pordenone lunedì 2 ottobre alle 20.30. La Brooks fa una breve apparizione, sufficiente però a illuminare lo schermo con il suo magnetismo. Nell’autobiografia, Lulù in Hollywood, afferma che la sua foto preferita, è quella che la ritrae in una posa spontanea, in compagnia dello sceneggiatore Keen Thompson, proprio sul set di Now we’re in the air.

La storia del film si svolge durante la prima guerra mondiale nell’ambiente dell’aviazione. Era vivissima ancora l’impressione della trasvolata atlantica del maggio 1927 di Lindbergh e la pubblicità del film presentava i due protagonisti come i “due folli Lindbergh”. Sono due cugini alla caccia di un’eredità del nonno scozzese, che si innamorano di due gemelle cresciute una in Francia e l’altra in Germania, interpretate entrambe da Louise Brooks. Dopo questo film la sua carriera decollò definitivamente ed esaurito il contratto con la Paramount, la Brooks fu richiesta anche in Europa dove lavorò con Pabst e dette vita all’immortale personaggio di Lulù. Tornata in America fece il gran rifiuto per Nemico pubblico nel ruolo che lanciò definitivamente Jean Harlow e molti dicono che questo fu l’inizio della sua fine artistica.

Diva autarchica è invece Anna Fougez, tarantina, la sciantosa per eccellenza. Cantante, ballerina, attrice del varietà, tra il 1916 e il 1922 la Fougez interpretò parecchi film di cui rimane soltanto Fiore selvaggio, 1921, di Gustavo Serena, e di cui la Fougez è anche sceneggiatrice (ore 10.30). Oltre a darci la conferma del temperamento e della versatilità dell’attrice, Fiore selvaggio è interessante per la qualità della fotografia e delle riprese, molte in esterni in paesaggi di grande suggestione. Alle 18.30 nell’ambito di FilmFair al 2° piano del Teatro Verdi viene presentato il libro Irresistibile Fougez – Biografia di una diva, di Luigi Calabrese, Scorpione Editrice, alla presenza dell’autore.

Ma nel programma c’è anche spazio per un’altra diva italiana del muto, la celebre Leda Gys, abile tanto in ruoli comici che drammatici, fu la Madonna nel Christus di Giulio Antamoro. Il film del programma, per la sezione di omaggio ai 70 anni della Cineteca Italiana, è La trappola, 1922, di Eugenio Perego, prodotto dalla Lombardo Film (ore 17.30). Leda Gys sposò Gustavo Lombardo e il loro figlio, Goffredo, fu poi il fondatore della Titanus, una delle più importanti case di produzione del cinema italiano degli anni d’oro. Da segnalare infine, nel programma pomeridiano, il film di Griffith A flash of light, del 1910, in cui la sequenza finale rivela in pieno la grandezza del suo talento registico.

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