Quando il brutto diventa cult Auroro Borealo: i ‘peggio libri’

26 Agosto 2022

PORDENONE. Nell’estate pordenonese sabato 27 agosto irromperà un artista davvero singolare, fenomeno ormai di culto e con una pagina Instagram seguita da milioni di followers. Auroro Borealo, il musicista e autore bresciano fuori da ogni schema per il quale l’aggettivo eclettico è assolutamente riduttivo, sarà nel parco del Castello di Torre (in caso di maltempo nella Bastia) alle 21.15, a cura di Thesis per Dedica Incontra e Associazione Il Deposito/Capitol. Porterà in scena la sua paradossale antologia dal titolo “Libri brutti” con alcuni dei peggiori insuccessi letterari degli ultimi anni, già presenti nell’omonimo blog di cui è curatore (Instagram libri.brutti.

Auroro Borealo

Auroro Borealo (pseudonimo di Francesco Roggero), cantante, performer e “collezionista di cose diversamente belle”, ha iniziato a raccogliere libri dai titoli più impensati o dalle copertine più assurde per poi pubblicarli nella pagina Instagram Libri Brutti. Titoli del calibro di “Cosa pensano le donne quando lessano gli spinaci”, “Curarsi con il vino” o “Manuale del sesso totale” vale la pena siano riscoperti e raccontati per donare loro la rilevanza letteraria che finalmente meritano. Dal vivo Auroro Borealo mostra le più incredibili copertine della letteratura italiana e legge alcuni spezzoni di questi libri a metà tra il l’improbabile e il cult, che colleziona nella sua libreria di casa (è arrivato a più di 600 volumi, e per ovvie ragioni di spazio conserva soltanto i più rari e assurdi, perché ce ne sarebbero migliaia).

Fra i suoi preferiti in assoluto Auroro. cita “Uomo cercasi! di Dian Hanson, del 1984, sottotitolo: “le tattiche infallibili per incontrare e conquistare l’uomo dei propri sogni e farsi amare per sempre”, uno dei manuali d’amore degli anni ’80 importati dagli Stati Uniti che vendevano milioni di copie, gettonatissimo per i suoi consigli su come offrire da bere a un uomo in un bar o su come conquistarlo facendogli i complimenti per il suo nuovo taglio di capelli”.

Auroro Borealo ha già abituato il suo pubblico da tempo a operazioni provocatorie e strampalate, come quando nel 2019 ha venduto a ignoti su Subito.it il master del suo disco Implacabile per 41 mila euro o come quando ha organizzato un intero festival musicale in stile Sanremo sul palco del Mi Ami 2019 (i concorrenti in gara erano sempre Auroro Borealo) con tanto di conduttori, orchestra, televoto e cambi d’abito. Si deve anche a lui “EH1, il primo disco italiano pensato specificatamente per TikTok. cinque canzoni (una fra l’altro è dedicata a Mattarella) della durata media di 35 secondi, per un totale di 3 minuti esatti per l’intero album.

Auroro ha creato inoltre un’etichetta discografica, la Talento, attraverso la quale promuove artisti fuori dagli schemi e dalle mappe. È anche colui che ha caricato su YouTube i “Literal video” e soprattutto il video “10 minuti di fettine panate”. Tutte queste passioni sono ora confluite nell’account TikTok di Auroro Borealo, in cui è possibile trovare rubriche come “libri brutti”, “le peggiori copertine di dischi italiani”, “cose che ho imparato a fare in pandemia” e tante altre.

Condividi questo articolo!