Puppet d’inverno si apre con i pupi di Mimmo Cuticchio

27 Novembre 2019

Mimmo Cuticchio

GORIZIA. Primo appuntamento della stagione per Puppet d’inverno, la rassegna di teatro di figura per ragazzi e adulti organizzata dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Comune di Gorizia e il Cta. Ad aprire, al teatro Verdi di Gorizia alle 20.45 di venerdì, sarà un maestro del teatro dei Pupi siciliani, Mimmo Cuticchio, il maggiore puparo e cuntastorie del nostro tempo, con lo spettacolo A Singolar Tenzone che porta in scena “Il Cuntu”. La parola cuntu è un termine per definire il racconto: il cuntista racconta storie epico-cavalleresche con una scansione metrica, una gestualità del corpo, una mimica del viso necessari per la definizione dei personaggi.

L’arte del cuntu è questione di artigianato e memoria, ritmo e invenzione; ha origini antichissime e misteriose e un ritmo sincopato. Un colpo del piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano e la voce possente di Cuticchio chiamano a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Orlando e dei Paladini di Francia, che per secoli i giullari cantarono lungo le strade d’Europa, tessendo un tappeto coloritissimo di immagini con le scarne formule della tradizione orale. Un’epopea per voce sola che Mimmo Cuticchio porta nelle piazze e nei teatri del mondo ormai da anni.

Il Maestro racconta ed è accompagnato soltanto da una spada di legno o di ferro che gli serve ora per dar fendenti in aria, ora per dare ritmo alle battaglie. Cuticchio evoca i protagonisti della vicenda divenendo a sua volta “corpo sonoro”; la sua voce diventa ora tonante, ora carezzevole, ora aspra ora struggente, fino ad arrivare ad alcuni momenti drammatici in cui la scansione del dire supera qualsiasi realismo, per raggiungere l’astrazione del suono.

Mimmo Cuticchio
Mimmo Cuticchio, figlio del noto puparo Giacomo Cuticchio, è un importante erede della tradizione dei cuntisti siciliani. Nel 1973 apre a Palermo il Teatro dei Pupi Santa Rosalia e nel 1977 fonda l’associazione “Figli d’Arte Cuticchio”, che si prefigge di salvaguardare l’arte dell’Opera dei Pupi. È attore che sa alternare sulla scena il tono cantilenante del cantastorie con vari stili e registri. Appare nel film Il padrino – Parte III di Francis Ford Coppola e nel film documentario Prove per una tragedia siciliana; ha partecipato al film Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara come voce narrante nel monologo finale da lui scritto, ed è stato co-protagonista del film Terraferma, di Emanuele Crialese.

L’Associazione Figli d’arte Cuticchio
La compagnia si avvale di tre importanti linguaggi della comunicazione teatrale: il recupero delle tecniche tradizionali dei pupi e del cuntu, la ricerca e la sperimentazione. Oltre all’attività di produzione, promuove e organizza mostre, rassegne e un festival dedicato al teatro di figura, intitolato La Macchina dei Sogni.

Curiosità
Nel 1997 Mimmo Cuticchio apre la prima Scuola per pupari e cuntisti, con un laboratorio che ha l’obiettivo di garantire un futuro al teatro dei pupi e al cuntu.
L’Opera dei Pupi, il 18 maggio 2001 è stata riconosciuta dall’Unesco “patrimonio immateriale dell’umanità”. Nel 2013, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per gli Archivi Servizio II Tutela e conservazione del patrimonio archivistico, con un decreto, ha dichiarato l’archivio cartaceo dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio di interesse storico.

La stagione Puppet d’inverno è resa possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione, Comune di Gorizia.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!