Prorogata la mostra di Ciol

14 Novembre 2016

PORDENONE. Prorogata e visitabile fino al 20 novembre, nella splendida Abbazia di Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena, la mostra “Elio Ciol. Il canto della pietra. Armenia 2005”, che raccoglie una quarantina di scatti del grande fotografo paesaggista, allora 76enne. A ingresso libero, da venerdì a domenica in orario 10/12 e 15/18, la mostra è promossa da Presenza e Cultura con il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, con il Comune di Sesto al Reghena, in collaborazione con la Regione.

ciol-01La mostra riporta a un territorio dove tutto è costruito con le pietre delle sue montagne, sempre con una precisa continuità visiva tra territorio ed edificio, con strutture che hanno il colore delle montagne e che paiono esserne parte integrante. Le croci scolpite, o khatchkar, sostanziano buona parte della mostra. L’Armenia aderì al Cristianesimo sin dai primissimi anni del III secolo, senza mai aver completamente soppiantato gli antichissimi culti pagani. Si scolpirono croci ovunque e fiorì un’iconografia che, piuttosto che alla passione di Cristo, dava ampio spazio ai riferimenti alla Resurrezione, con un’abbondanza degli elementi che si rifanno all’Albero della vita, quali i frutti del melograno e della vite, o il seme da cui ha origine l’Albero, raffigurato dal disco scolpito tradizionalmente sotto la croce dei khatchkar.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!