Progetto Ufo: uno spettacolo esplora l’eterosessualità

5 Giugno 2019

Costanza Macras

TRIESTE. Ancora un appuntamento “Ufo – residenze d’arte non identificate”, il progetto realizzato e ideato da Marcela Serli per La Contrada a Trieste. Un modo diverso di vivere lo spettacolo dal vivo, ovvero partecipativo, in cui artisti da lontano arrivano in città e coinvolgendo i ricercatori, le istituzioni e i cittadini, insieme, confezionano uno spettacolo aperto a tutti, chiamata “restituzione”.

Giovedì 6 giugno al Circolo della Vela di Trieste (Pontile Istria, 8) arriva lo spettacolo di Costanza Macras, tra i nomi più conosciuti della coreografia mondiale, che con Giuseppe Sartori, Premio Melato 2018, Marcela Serli e alcuni studenti del corso di musica elettronica del Conservatorio G. Tartini si esibirà alle 19.30. Oggetto dello spettacolo, i rapporti, la ricostruzione dell’eterosessualità nel dramma e nel cinema. Una ricerca sull’amore eterosessuale con i ruoli della donna e dell’uomo separati e marcati, la donna e le sue “fragilità femminia” e l’uomo e la sua “forza maschia”. In questo tentativo di ricerca Constanza si ispira a Godard, Truffaut, la nouvelle vague, Bergman, e scrittori come Kundera.

Ufo si svolge sotto l’egida di proEsof e si inserisce nel più generale intento da parte dei sostenitori del progetto, il MiBact e Regione Fvg di incrementare su tutto il territorio le residenze d’arte insieme ai partner che quest’anno vede la partecipazione dell’Università di Trieste, la Sissa, il Conservatorio Tartini e l’Icpt, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam. Luoghi che sono solitamente spazio di ricerca e che durante le residenze si trasformeranno in spazio performativo.

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