Progetto per sviluppare la leadership e il senso civico

27 Aprile 2017

TRIESTE. Sviluppare leadership, senso di responsabilità civica e favorire la crescita personale. Sono questi gli obiettivi del Rotary Youth Leadership Awards Junior, la quattro giorni di seminari ed eventi formativi, che si terrà a Trieste dal 28 aprile al primo maggio all’Opera Figli del Popolo di Don Luigi Marzari in largo Papa Giovanni (Palazzo Vivante) a Trieste, con la partecipazione di venti studenti. Il progetto di formazione, sviluppato grazie alla collaborazione dei Rotary Club di Trieste, Trieste Nord, Muggia, Monfalcone-Grado e Gorizia e il supporto dei presidi e dei docenti degli istituti superiori, vedrà i giovani partecipanti confrontarsi sul tema “Solidarietà e sviluppo sostenibile”, con focus su migrazioni, aumento demografico, crescita delle diseguaglianze, mutamento del clima, scarsità delle risorse alimentari, green e blue economy.

I lavori del seminario prevedono un’alternanza tra relazioni di esperti con interventi frontali e momenti di elaborazione individuale e collettiva da parte degli studenti, anche con strumenti di team building e improvvisazione teatrale. Tra i relatori dell’evento spiccano Mario Sommariva (Segretario Generale dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale), Maurizio Fermeglia (Rettore dell’Università di Trieste), Domenico De Stefano (docente dell’Università di Trieste), Federico Battera (docente dell’Università di Trieste), Mauro Giacca (Direttore dell’Icgeb) e Pietro Biasiol (già direttore dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia).

Attraverso il Ryla Junior il Rotary Club punta a dimostrare il proprio interesse per le giovani generazioni, offrendo un programma efficace di formazione a coloro che abbiano dimostrato una predisposizione alla leadership, incoraggiandoli a svolgere un ruolo di guida tra i coetanei e riconoscendo il loro contributo alla comunità. Come spiega il presidente del Rotary Club Muggia, Lorenzo Capaldo, la forma “di investimento che meglio può assolvere al compito di migliorare la nostra società futura è sicuramente legata alle nuove generazioni alle quali il Rotary International, proprio in quest’ottica, dedica spazio e impegno. Investire sui giovani significa dare loro gli strumenti per garantirsi un futuro migliore senza perdere di vista il bene primario che la società rappresenta”.

Per Cristina Pedicchio, Presidente del Rotary Club Trieste, “l’obiettivo dell’iniziativa è accrescere nei giovani partecipanti il senso di responsabilità ed avviarli a comprendere appieno i valori fondanti del Rotary sviluppando le loro capacità di leadership nell’accezione carismatica del termine, in armonia con i valori della famiglia e della scuola”. Concorde Fredi Luchesi, Presidente del Rotary Club Trieste Nord, per il quale è “proprio basandosi su queste riflessioni che ci si è posti l’obiettivo di proporre un progetto volto a far conoscere ai giovani un’esperienza di società civile come quella rotariana, basata su una partecipazione sociale consapevole e responsabile, già durante la gioventù senza attendere che giungano alla soglia della loro maturità professionale”.

PROGRAMMA
28 aprile – 14.30 Presentazione del Seminario; 15.00 Relazione: Sviluppo sostenibile: significato e prospettive (Mario Sommariva); 16.00 Relazione: Solidarietà. Un’utopia necessaria (Pietro Biasiol) – Dibattito con facilitatori; 17.30 Improvvisazione teatrale. Il lavoro consisterà in esercizi di improvvisazione e di analisi delle emozioni, loro riconoscimento e padronanza attraverso una consapevolezza nuova scaturente dalla costruzione del personaggio nelle attività di recitazione. Particolare importanza verrà data all’uso della voce.
29 aprile – 9.00 Relazione: Popolazione e geopolitica. (Domenico De Stefano); 9.45 Relazione: Africa. Disperazione? (Federico Battera) – Dibattito con facilitatori; 11.30 Team building. I partecipanti verranno preparati ad apprendere in modo concreto l’importanza e la responsabilità di veicolare un messaggio critico. Potranno osservare il livello d’efficacia del relatore, tenendo conto dei diversi driver (corporeo, contenutistico, linguistico) per comprendere a fondo il messaggio scomporlo analizzarlo e rielaborarlo. Quanto assimilato attraverso la formazione, l’osservazione, l’ascolto verranno poi messi in atto nella realizzazione di proprie relazioni da presentare agli altri partecipanti; 15.00 Team building.
30 aprile – 9.30 Dibattito con facilitatori; 11.00 Presentazione della giornata scientifica; 11.30 Relazione: La scienza quale motore di sviluppo (Mauro Giacca); 15.00 – 16.00 Visita al Sincrotrone (Alfonso Franciosi); 17.00 Relazione: La tempesta perfetta, come sarà la Terra nel 2030? (Maurizio Fermeglia) – Dibattito con facilitatori.
1° maggio – 9.30 La parola ai ragazzi, presentazione dei loro elaborati. Chiusura dei lavori.

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