Progetto ricerca Train Benefici per aziende e ammalati

25 Settembre 2018

TRIESTE. Train è il progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Interreg Italia-Slovenia nel 2017, con oltre un milione di euro. I risultati ottenuti con tecniche e metodologie molto innovative dall’ICGEB, in collaborazione con il più importante Istituto di ricerca sloveno, “Jožef Stefan”, andranno ad incidere positivamente sulla diagnosi e cura di malattie molto diffuse tra la popolazione. “Stiamo parlando di infarto del miocardio, ferite difficili in pazienti diabetici, patologie infiammatorie e terapie del dolore – sottolinea Serena Zacchigna, responsabile del gruppo di Biologia Cardiovascolare dell’Icgeb che presenterà il progetto mercoledì 26 settembre alle 16.25 nella Sala Oceania della Stazione Marittima a Trieste nell’ambito delle manifestazioni legate all’Euro BioHighTech.

Lo scopo della presentazione è informare sui risultati scientifici raggiunti, sia i pazienti interessati, sia i responsabili scientifici delle istituzioni del settore della salute, ospedali e case di cura in primis. Ma non secondario è anche il trasferimento tecnologico verso aziende del settore BioHighTech in grado di attivare capitali per l’utilizzo delle nuove conoscenze. Ma ad un anno dalla partenza, Train ha già fatto molta strada.

Analizziamo le stazioni già attraversate. ICGEB e Jozef Stefan, condividendo i risultati dei loro studi, hanno elaborato una lista di principi attivi e farmaci già in commercio in grado di controllare la fibrosi (cardiaca, polmonare ed epformativi della Scuola post-universitaria dell’Istituto Jožef Stefan, portando due responsabili dei gruppi di studio (Serena Zacchigna per la Biologia Cardiovascolare e Luca Braga per le Tecniche di High Throughput Screening applicate alla Medicina Molecolare) ai corsi di dottorato post universitari, affrontando argomenti molto specialistici come la cura della fibrosi polmonare.

Inoltre sono già partite le selezioni per la partecipazione alla Summer School 2019, che si terrà a Bled dal 13 al 17 maggio, realizzata nell’ambito di Train, per permettere agli studenti universitari e ai ricercatori del mondo accademico ed industriale, di avvicinare tematiche complesse, studiate nell’ambito del progetto, come lo screening ad alta processività, l’analisi delle immagini di microscopia ad alto contenuto, la bio-informatica ed il machine learning. Il trasferimento tecnologico e scientifico alle imprese è particolarmente importante perché si trasforma in posti di lavoro e ricchezza per il territorio. Il progetto Train, consapevole delle ricadute che i risultati delle proprie ricerche possono avere, ha avviato una mappatura delle aziende che possono essere facilitate nella loro attività dall’utilizzo dell’enorme quantità di dati risultante dalle ricerche. Ancora una volta un’azienda locale, la BioValley Investments, assieme al Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare CBM, ha stilato una lista aperta di aziende potenzialmente interessate. Per la parte slovena questo compito è in mano al Parco Tecnologico di Lubiana.

Inoltre, i ricercatori ed i partner che stanno collaborando sia da parte italiana che da parte slovena per elaborare l’ambizioso progetto, che si concluderà a marzo 2020, si ritroveranno il 25 settembre a Trieste, nella sede della Camera di Commercio di piazza della Borsa 14, per fare il punto sull’andamento del progetto e confrontarsi per un ulteriore miglioramento delle tecniche di analisi scientifica e di diffusione dei risultati. “Dopo i primi risultati delle ricerche, riteniamo di aver intrapreso l a strada per ricreare il tessuto cardiaco in provetta – afferma ancora Serena Zacchigna -. Siamo partiti isolando i cardiomiociti, che sono le cellule più caratteristiche del muscolo cardiaco e difficili da coltivare in laboratorio”, conclude. Inoltre, gli studi stanno portando ad elaborare un modello cellulare di valutazione dell’efficacia delle terapie contro il dolore, basato sulla coltura di neuroni sensoriali in grado di generare una risposta misurabile dai ricercatori.

Experteam, la società partner di Train con sede a Venezia e specializzata in biologia molecolare, ha avviato un progetto pilota, utilizzando i dati scientifici già resi disponibili, per creare dei test biologici, in grado di identificare in tempi rapidissimi la presenza nelle acque e negli alimenti di microrganismi e batteri patogeni partendo dalle risposte che le cellule stesse restituiscono quando sono a contatto con sostanze estranee. La partecipazione di Experteam è estremamente importante perché realizza, nella pratica, il trasferimento tecnologico delle conquiste scientifiche al mondo industriale produttivo.

Una delle prime aziende a dimostrare interesse per le ricerche del progetto TRAIN, è Ape Research, società specializzata in microscopi a scansione per mappatura a 3D in campi biotecnologici e nanotecnologie, con sede in Area Scienze Park di Basovizza. Ha avviato da pochi giorni una collaborazione con l’ICGEB, mettendo a disposizione una delle tecnologie di punta, il “TriA SNOM”, per il rilevamento in scala nanometrica delle cellule oggetto di studio. Questo strumento faciliterà la registrazione, attraverso immagini, delle risposte cellulari ai nuovi farmaci.

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