Progetto Liburna: trovare i relitti lungo le coste albanesi

20 Marzo 2018

TRIESTE. La conferenza, a ingresso libero e collegata alla mostra “Nel mare dell’intimità”, che si terrà giovedì 22 marzo – Giornata Mondiale dell’Acqua – alle 18 al Salone degli Incanti porterà a Trieste, insieme a Danilo Leone, Maria Turchiano (Università di Foggia), anche Giuliano Volpe Presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici e già Rettore dell’Università di Foggia. Gli ospiti, supportati anche dalla proiezione di un video, illustreranno al pubblico il “Progetto Liburna”.

Questo importante progetto di ricerca, che prende il nome dalla liburna, tipica imbarcazione illirica, è importante perché ha messo a fuoco l’archeologia dei paesaggi costieri dell’odierna Albania, tra la baia di Valona e il promontorio di Karaburun. A partire dal 2006, le indagini subacquee e lungo la riva hanno raccolto una ricca serie di informazioni sulle frequentazioni preromane e romane, medievali e di età moderna, che permettono di rintracciare fasi e modi del popolamento antico. Il progetto ha avuto l’ulteriore merito di contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio sommerso dell’area, con la costituzione di una carta archeologica.

Al momento dell’avvio delle ricerche non esisteva alcuna indicazione precisa su relitti antichi e su siti sommersi a eccezione di alcuni materiali – in particolare anfore –, frutto di rinvenimenti isolati, conservati in vari musei albanesi. Il ‘Paese delle aquile’, infatti, nonostante la straordinaria importanza dei suoi litorali, costellati da porti e approdi antichi, non aveva conosciuto nei decenni precedenti uno sviluppo della ricerca archeologica subacquea paragonabile a quello di altri paesi del Mediterraneo occidentale. Basti pensare che durante gli anni del regime comunista l’attività subacquea era di fatto proibita, mentre dopo la sua caduta, e nella fase dei grandi sconvolgimenti che ha conosciuto il paese negli anni novanta, si è avviata una drammatica e preoccupante attività di depredamento di beni archeologici sommersi.

Alle 17, visita guidata della curatrice della mostra Rita Auriemma (30 posti disponibili). Biglietti a partire dalle 16.30. La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la conferenza delle 18. Info: www.nelmaredellintimita.it – tel. 040 3226862 (ore 9-19).

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