Presto le prime tessere del progetto 100 anni di mosaico

16 Dicembre 2020

SPILIMBERGO. La Scuola Mosaicisti del Friuli, istituita a Spilimbergo nel 1922, compirà a breve 100 anni di storia. Per onorare questo importante traguardo la città avrà un ruolo importante nelle previste celebrazioni attraverso il proprio coinvolgimento e quello delle principali Associazioni culturali e di categoria presenti sul territorio. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra i vertici della Scuola e l’Amministrazione comunale quale primo confronto per dare il via alla progettazione di una serie di eventi che si svilupperanno durante l’anno 2022 e che coinvolgeranno tutta la regione.

L’incontro con il Comune

Per la Scuola Mosaicisti del Friuli il presidente Stefano Lovison e il direttore Gian Piero Brovedani hanno esposto una serie articolata di proposte al sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli e agli assessori Anna Bidoli, referente per le attività produttive e il turismo, ed Ester Filipuzzi, assessore all’istruzione e alla cultura. Presenti all’incontro anche il responsabile dell’area cultura, Marco Attilio Salvadori, e il direttore del Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – Alvise Rampini.

Il programma è ricco: mostre, convegni, laboratori, pubblicazioni, appuntamenti divulgativi per raccontare la storia della Scuola, ma anche per fare il punto sull’arte del mosaico, per parlare di artigianato, per presentare opere del passato e del presente, per conoscere studiosi di fama internazionale, per accogliere visitatori curiosi e interessati, per attivare la cittadinanza con i suoi ricordi e le sue aspettative. È stato importante dunque sancire, con questo incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Spilimbergo, le basi per una visione comune, dove suggerimenti e apporti si indirizzino verso obiettivi condivisi. Spilimbergo, Città del Mosaico, sarà infatti partner fondamentale per queste celebrazioni e particolari energie saranno dedicate al coinvolgimento della comunità, capace di trasmettere, meglio di ogni altra offerta, la storia, l’identità e la bellezza di un territorio nel quale il mosaico è elemento caratterizzante.

Momento importante di scambio, la riunione, tenutasi in Palazzo Tadea, dà ufficialmente il via alla pianificazione delle attività in un accordo di intenti e con la volontà di accrescere, attraverso l’occasione dei festeggiamenti, la consapevolezza di un patrimonio di cultura e di saperi che dimostra come il mosaico non sia stato solo fonte di sostentamento, ma anche espressione artistica e biglietto da visita del Friuli nel mondo.

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