Il prestigioso violinista Stefan Milenkovich a Palmanova

24 Novembre 2017

PALMANOVA. La Stagione Sinfonica della Mitteleuropa Orchestra, Conversando con Psiche, giunge al penultimo appuntamento sabato 25 novembre, alle 20.45, al Teatro Gustavo Modena di Palmanova, con un concerto che vedrà protagonista il celebre violinista Stefan Milenkovich e l’Orchestra Sinfonica regionale, con la direzione del Maestro Nicola Valentini.

Stefan Milenkovich

Il violinista serbo-italiano Stefan Milenkovich dimostra un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, all’età di cinque anni. A sette conquista il suo primo premio alla Jaroslav Kozian International Violin Competition. L’anno successivo vede il suo primo concerto a Belgrado, cui fanno seguito concerti in tutto il mondo. Ha suonato come solista nelle più importanti orchestre del mondo tra le quali l’Orchestra Sinfonica di Berlino, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne, del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren e Vladimir Fedoseyev.

E’ stato invitato, all’età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il papa Giovanni Paolo II all’età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico. I critici sono unanimi nell’acclamare le sue esecuzioni. Interessato all’insegnamento e alla musica da camera, Milenkovich è assistente di I. Perlman alla Juilliard School di New York (dal 2002). Milenkovich suona un violino del 1783 costruito da Giovanni Battista Guadagnini.

Nicola Valentini

Il programma della serata prevede la famosa Ouverture Guglielmo Tell di G. Rossini, il Concerto per violino n. 2 in Si minore op.7 di N. Paganini e la Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 “Italiana” di F. Mendelssohn. Composta all’incirca nello stesso periodo (1829), anche la ouverture del Guillaume Tell sarà oggetto di una mirabolante trascrizione pianistica da parte di Listz. Il lavoro rossiniano è diventato ormai un cult non solo per le innumerevoli esecuzioni nelle sale da concerto, ma anche per il suo utilizzo nei media audiovisivi, dalla pubblicità al cartone animato. Il tratto che accomuna Paganini a Rossini è senz’altro nel segno della virtuosità. Composto nel 1826, il concerto n.2 in si minore è noto come “la Campanella” per la presenza di questo strumento nel Rondò finale, prescritta dall’autore per sottolineare le ricorrenze del tema. Il suono della campanella è imitato dall’orchestra e dallo stesso violino solista, con l’utilizzo di suoni armonici. Il famoso tema è stato ripreso successivamente da autori come Franz Listz e Johann Strauss padre. La meravigliosa IV Sinfonia di Mendelssohn, composta a sua volta verso il 1830, trova ispirazione dalle atmosfere delle città italiane, proprio al tempo dei formidabili successi di Rossini e Paganini.

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